
Tempo da riempire non ne avevo da tanto
Sole
Mi sfuggiva scivolandomi addosso
Porcellana
Neve riscaldata
Efelidi nascoste
Soffusa ed evanescente
E invece oggi
Sdraio verde sul cotto marrone
Sole di luglio
Luglio…
Strano ogni anno luglio..
in corolle sempre differenti
Ma particolare di continuo
Ogni numero dopo il 200
Di luglio rivestiti.
Sara è appesa a una corda
E la trave non è nemmeno una trave
E le palpebre umide chiudono le pagine
E aprono le bruciature sulla pelle
La mia pelle bianca
Qualcuno disse che stavo meglio cosi
Sotto al petto in mezzo
Ora c’è una strada
Orizzontale e bianca
E tutto attorno rosso.
Immagini
Fili.
Poi.
Dalle casse scivola Caparezza
Vieni a ballare in Puglia
Puglia
Puglia
Puglia
Resta che non sono andata più a Sud di Sant’Antioco
Pero Lisbona ci sta. Non vedo l’ora.
Era una crocetta sulla cartina, per forza.
Ci sono sorrisi diversi,
che non avevo mai assaggiato d’estate
c’erano cieli che non avevo mai visto, non così
e poi restano delle cose che mi fanno incazzare..
eppure…
eppure nemmeno le bombe atomiche
riescono a distruggere le Stelle.
E poi
E poi partenze
Silenzi miei che non spiego e non voglio spiegare
Qualcuno non mi conosce ancora bene
Per realizzare che sono così.
Anche cosi.
Ci sono incontri non avvenuti
E anime che vorrei qui con me, sempre.
Persone che vorrei sorridere
Proprio verbo transitivo, non altro.
E mi capitò tra le mani una poesia…
pensa a me...
una volta ogni tanto
pensa a me, se posi un piede sul bordo
di un marciapiede sbreccato
pensa a me
anche se hai tutto per riempire la tua esistenza
pensa a me durante i silenzi
che ti piomberanno addosso
come pietre incandescenti
pensa a me,
perché
questo è l'unico modo che abbiamo
per evitare i crepacci
e l'oblio
non so se…
ma tant’è.
Auguri e speranze vanno sempre lasciati liberi di galoppare.
Anche le tristezze in effetti.
Non cancellare mai.
Non chiedere di allontanarsi troppo.
