Schizzato da SainSara 20:12 sabato, 05 luglio 2008

sole


Tempo da riempire non ne avevo da tanto


Sole


Mi sfuggiva scivolandomi addosso


Porcellana


Neve riscaldata


Efelidi nascoste


Soffusa ed evanescente


E invece oggi


Sdraio verde sul cotto marrone


Sole di luglio


Luglio…


Strano ogni anno luglio..


in corolle sempre differenti


Ma particolare di continuo


Ogni numero dopo il 200


Di luglio rivestiti.


Sara è appesa a una corda


E la trave non è nemmeno una trave


E le palpebre umide chiudono le pagine


E aprono le bruciature sulla pelle


La mia pelle bianca


Qualcuno disse che stavo meglio cosi


Sotto al  petto in mezzo


Ora c’è una strada


Orizzontale e bianca


E tutto attorno rosso.


Immagini


Fili.


Poi.


Dalle casse scivola Caparezza


Vieni a ballare in Puglia


Puglia


Puglia


Puglia


Resta che non sono andata più a Sud di Sant’Antioco


Pero Lisbona ci sta.  Non vedo l’ora.


Era una crocetta sulla cartina, per forza.


Ci sono sorrisi diversi,


che non avevo mai assaggiato d’estate


c’erano cieli che non avevo mai visto, non così


e poi restano delle cose che mi fanno incazzare..


eppure…


eppure nemmeno le bombe atomiche


riescono a distruggere le Stelle.


E poi


E poi partenze


Silenzi miei che non spiego e non voglio spiegare


Qualcuno non mi conosce ancora bene


Per realizzare che sono così.


Anche cosi.


Ci sono incontri non avvenuti


E anime che vorrei qui con me, sempre.


Persone che vorrei sorridere


Proprio verbo transitivo, non altro.


E mi capitò tra le mani una poesia…


 


pensa a me...


una volta ogni tanto


pensa a me, se posi un piede sul bordo


di un marciapiede sbreccato


pensa a me


anche se hai tutto per riempire la tua esistenza


pensa a me durante i silenzi


che ti piomberanno addosso


come pietre incandescenti


pensa a me,


perché


questo è l'unico modo che abbiamo


per evitare i crepacci


e l'oblio


 


non so se…


ma tant’è.


Auguri e speranze vanno sempre lasciati liberi di galoppare.


Anche le tristezze in effetti.


Non cancellare mai.


Non  chiedere di allontanarsi troppo.

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Commenti
#1   07 Luglio 2008 - 14:11
 
Quella poesia la copiai persino io sul blog.
Almeno non è andata telematicamente persa.

E...luglio.
Sempre così.
Surreale, di Dalì.
Lisbona è qualcosa di irraggiungibile, per me, e ognuno ha i suoi motivi.

Ma ti darò l'indirizzo di una sala da te, in quella città.

L'Altra
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