Schizzato da SainSara 18:52 venerdì, 28 marzo 2008

-come stai?

-tu che pensi?

-mmmm...non so.... stai bene?

-andiamo...starei meglio se piovesse, starei meglio senza quest'emicrania e con una o due o tre o quattro sambuche in circolo.  Che domande.

-ah...io...io invece...

-ma te l'ho chiesto?

-antipatica. io invece starei meglio con un bacio, mi manca.

-bah, cazzate!!!SMETTILA! Puoi farne a meno. puoi divertirti e cercar altro, possiamo.

-bah, non ci credi nemmeno tu.

-Bacon non era uno sfigato come pensavo sai?

-si ho notato che l'hai notato, l'importante è arrivarci.

-tutto scorre, invece qualcosa no. maledizione..qualcosa no.

-non è nuovo ciò che dici.

-hai ragione...è una sofferenza quando gli altri hanno già detto o fatto tutto ciò a cui stai pensando in questo momento.

Significa che non sei testimone del tuo tempo.

-bah non direi...non del tutto...dipende...ad ogni modo...volente o nolente siamo figli del nostro passato.

-come sei scontata...pero sì, 'cidenti, non c'è molto da scampare.

-scappare?

-fà lo stesso. La luna è bella anche se non brilla di luce sua, non credi?Vive e si trucca e si fà bella e si concede solo in base alle bizze del suo amico...ti pare giusto?

-no ma così è.

-me ne frego del così è...è così anche che la gente sogna i suoi desideri repressi...o ride quando uno dice una parolaccia....è repressa! è così anche questo, così come la realtà è tale quale al fatto che accada, così come accade in un mondo a sè quel che accade.

-eh?

-poi il fatto che noi non siamo come appariamo, oppure diventiamo altro perchè gli altri tutti preoccupati ci dicono che siamo cambiati e allora terrorizzati invochiamo cosa eravamo un tempo, oppure cosa credevamo di essere, oppure come ci vedevano ed ora non ci vedono più. E in più le fragole hanno un sapore immaginario, perchè poi quando le addenti ...quel sapore...quel sapore che si scioglie sulla lingua....anche se non è così dolce e saporito come credevi proietti il tuo desiderio di lui su quello stesso oggetto, seppur tu abbia in testa un idea generale dell'oggetto, molto stereotipata...così seppur le tue papille gustative non godono...tu credi che lo facciano...perchè pensi che sia quello l'effetto che quell'oggetto ti potrà dare, come quello di tutti gli altri...e invece no dannazione, è unico...unico e...

-Perchè scrivi cose così complicate?

-la vita ti sembra semplice?

....

...

...

-mmm, no direi di no.....

-e allora....

-...bè ma perchè complicarla ancora di più?

-io non la complico, cerco di attenermi all'organicità.

-ah sì certo...

-schiacciati. sei odiosa quando fai così.

-lo so.

-e allora adesso esco e vado col primo che incontro.

-non ne hai il coraggio...o meglio tu si ma io no, perciò resteremo qui a vederci un film, come al solito.

-fottiti. mi licenzio.

-non puoi.

-e allora farò in modo di farti ubriacare di ebrezza e sconclusionatezza e vivezza amorale e culturale tanto che non potrai far altro che restare soggiogata a me...e allora vedremo chi avrà la bacchetta in mano e chi dirà "alt"...

-sei diabolica. ti odio.

-tu sei sterile invece, non ti sembra peggio?

-...

-mi hai fatto perder un sacco di occasioni, lo sai?

-non scaricare tutto su di me!!!!

-va bene...allora mi alzo un pò in punta di piedi...e lo scarico sul cielo, che oggi è maledettamente bello.

-meglio.

-meglio.

-sai che c'è? il mio problema è che non riesco a concepire i rapporti umani come degli scotch...

-mi fai paura, tu di solito non parli in questo modo..

-no davvero, pensaci...degli scotch usati...col tempo, dopo averli utilizzati...non attaccano più...perciò perchè ostinarci a conservarli?

-oddea...credo di averti rovinato...

-bè sai com'è .... viver 24 ore su 24 con te di certo non aiuta...

-mmmm....che bello quando ti lasci plasmare come creta....

-finiscila scema, passami un bicchiere và...

-... (sogghigno)

 

[dialogo tra il mio conscio e il mio inconscio]

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Schizzato da SainSara 18:48 sabato, 22 marzo 2008

[Eh stavolta si gioca d’anticipo…

Scrivo ora perché alla mezza sarò proprio con te]

 

Un altro giro di calendario…

E arriva l’attimo in cui si spegne un'altra candelina…

E son ventuno.…essì..

 

Ti stringerò a me…

E di sicuro non mi scivoleranno fuori le parole…

Ma voglio augurarti il meglio piccola mia….

Davvero il meglio.

 

E che la vita, per quanto stronza e traballante…

Possa sempre serbarti

Uno spartito su cui soffrire e volare

E toccare le corde dell’anima sua.

Un  rosso cremisi col quale campire zone vuote

Colorare muri, riempire pagine di fiamme

Una bella fragola delle nostre d’addentare

E lasciar sciogliere calda sulla lingua.

Una stella bella come te a cui aggrapparti

Nelle notti in cui mancano persino i sogni.

Un amore, una malattia, una follia

Che ti doni il sorriso la mattina

La forza di alzarti

E la curiosità di vivere ancora,

ancora tante storie

tante musiche

tante sere

e nidi nei quali rifugiarsi

porti a cui approdare

scatole da riempire

lettere da leggere

pacchi da spedire

vestiti da lasciar cadere

sorprese da architettare

mari di fantasia da solcare

speranze da sperare….

 

Ti voglio bene…

 

Auguri.

ti auguro...

 

 

E direi che già ci sono e s’avvicina l’indomani….

 

BUONA PASQUAAAAA A TODOS!!!

E fregatevene di ‘sta maledetta linea…

Lasciatevi andare….

Spaccate tante uova!!!

che il cioccolato è medicina per qualsiasi male!!!

Perciò

ABUSATENEEEE!!!

e risorgete anche voi!!!

E buone mangiate, e passeggiate e chiacchierate e rimpatriate e…

qualsiasi cosa che finisca in -ate facciate. ^___^

 

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Schizzato da SainSara 17:12 venerdì, 21 marzo 2008

La terra si scosse, le rocce si spezzarono...dalle casse scivola fuori stranamente Venditti, da un cd di mia sorella ..

...tutte le cose che farò avranno dentro un po' di te

perchè lo so dovunque andrai in ogni istante resterai..

bah…

così Pope ribatte...

Com'è felice il destino dell' incolpevole vestale

dimentica del mondo, dal mondo dimenticata

l'infinita letizia della mente candida

accettata ogni preghiera e rinunciato ad ogni desiderio...



.vestale.



e pensare che le bastava un attimo di cedimento...

un solo piccolo errore

l'improvviso spegnimento del fuoco sacro ...

l’abbandono totale e l'unione con un uomo...

e via...

era destinata ad un’inevitabile punizione.

svestita, frustata e trascinata e lasciata in un sepolcro,

che veniva chiuso e la sua memoria cancellata.


 


grigio.

coltri pesanti oggi sulle strade. gonfie di lacrime, si sente.

freddo.

e pensare che è Primavera.

e pensare.



"Elì, Elì, lamà sabactanì?"




[ ]



emesso un alto grido, spirò.

Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono.
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Schizzato da SainSara 12:34 sabato, 15 marzo 2008

Dicono che ho la faccia di una che se la dorme alla grande.

Bah…

Quando riesco ad addormentarmi sì.

Se ci riesco poi…è fatta.

 

Stanotte sogni assurdi

Che appena dischiuse le palpebre ricordavo, ora no. Non così bene.

Li ricordavo perfettamente…

Ora ricordo solo delle spille…

E vagamente delle facce note, altre meno, discorsi sull’arte..

E io sdraiata su una sdraio in una cattedrale francese che non identifico, con un rosone completamento aperto sulla facciata, un foro…

Il rumore…un buco nel silenzio.

Assistevo, o meglio presenziavo ma non ero presente…ad una messa, forse di Pasqua.

Sdraiata su una sdraio grigia, nella navata sinistra, con gli occhi incollati a quel buco da cui filtrava luce e pulviscolo, un buco al cui centro s’ergeva un esile statua, sinuosa e longilinea, una figura maschile, con le ali…era d’oro credo…ed era lontano, in alto…altissimo il foro.

Altissimo. Irraggiungibile.

Non ricordo suoni.

Anche se parlavo, e ascoltavo.

Non ricordo altro.

 

L’altro giorno invece ho sognato di un lago, che non conoscevo,

e in fondo giungervi  con quel sole a mezz’asta, era come averlo già visto in passato,

era famigliare ed estraneo al tempo stesso.

Ho sognato dell’arancione a contornarlo come acini di collane snocciolate

Ho sognato  delle papere sul filo delle increspature grigiastre

Ho sognato degli albatri nel cielo azzurro che faceva male, da quanto accecasse

Ho sognato un vortice tra le fronde, un elicottero impazzito o maestro a scelta.

Ho sognato di un cane arrabbiato, ma timido nelle zampe,

di due asini dietro a una rete verde, uno più piccolo e peloso dell’altro che lo accarezzava.

Ho sognato di scale che finivano nell’acqua e lì vi annegavano..

Ho sognato di non esser più sola.

Era un sogno da tanto sognato, e comunque insolito

…sorprendente…vivido e sfumato ai lati.

Ho sognato che mi sarebbe bastato, che non mi sarebbe servito nient’altro…nessun’altro…

Ho sognato la perfezione e non so nemmeno come.

Totalmente, teneramente, tragicamente.

 

Poi un semaforo rosso.

E mi sono svegliata.

 

In treno un uomo anziano strabico, in completo scuro davanti a me che mi fissa, o meglio fissa il vuoto con aria assente..…

prima di volersi addormentare…

Poi a un certo punto sorride, e il sorriso cancella la sua espressione truce e sconfitta…

bè di sicuro, l’ha colpito qualcosa, dietro di me,

mi volto noncurante, istintivamente…

una ragazza bionda ha sulle ginocchia un bambino riccioloso d’oro, che ride, ride in modo così chiaro e forte che riecheggia in tutti i vagoni…

è la gioia e l'innocenza in poersona. Emette suoni e ridolini e urli piccIoli…aiutato dalla madre, che gioca con lui, scostando alternativamente le dita dalle sue piccole labbra…

un cucciolo di indiano….

è commovente da quanto è bello.

Il sole.

 

 

Sono lo specchio

Quindi sono lo spettatore

E quindi sono l’immagine?

 

E più ci si guarda attorno, nel caos…

E più ci si rende conto che c’è un armonia cosmica…

 di forme e dimensioni.

 

Mi stavo solo chiedendo perché.

Io non lo so che cos’è…

Ma so che è così.

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Schizzato da SainSara 17:39 martedì, 04 marzo 2008

me scemola...che ventooooooooooo


me scemola in cabina


tower bridge si fĂ  bello di sera


oh Peter


occiòòò


roby e meLondra.



Sì, sembrava impossibile...

e alla fine ce l'ho fatta.



che dire?



Troppo.

eccessiva quasi come me.

devo assolutamente tornarci...

assolutamente...

troppo poco tempo

troppe foto, e fermarsi ad ogni metro

troppo vento a spinger via

troppa fretta e mal di schiena

troppi occhi chiari e visi angelici

troppa distanza e incomunicabilità

troppo breve per conoscere e capire

troppo fulminea per rendersene conto



ecco

un'altra ics sulla mia cartina.

un altro porto a cui riapprodare..

un altro mondo da scoprire...

tutto da scoprire ancora...

questo...

solo un assaggio.





In troppi dei suoi anfratti

ho lasciato un pezzo di cuore.

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