Schizzato da SainSara 09:46 mercoledì, 30 gennaio 2008

avrebbe voluto....

Esistono lavori che nascono nella testa ad un tratto
Ci sono lavori che rimugini da un po’…
Concetti che vorresti comunicare
Esprimere come sai…
Eppure così difficile
Eppure un modo a pennello necessita
Lavoro
trabajo
Lavori
Sedimentano …
Si nutrono del tuo tempo
Vanno ristorati
Accuditi…
Per farli crescere
Per farli risalire la corrente
Per metterli alla luce…
in modo che possano poi camminare da soli
con le loro ali.

Ci sono lavori che alla prima non funzionano…
Indipendentemente da quel che dice quell’uomo.
È chiaro…
Ci sono lavori per cui è necessario un aiuto
Uno di quelli radicali,,,
esplosivi…

E poi c’è lei che casca perfetta
Con la sua figura esile ma così incisiva
Lei così eterea ma passionale
Leì così elegante e musicale
Lei che non si tira indietro…
Le che si mette in gioco…
Lei che toglie ogni veste e paura…
ogni dubbio e punto interrogativo
su qualcosa che…
Bè…
È difficile considerare Arte….
È rischioso…
È prematuro
Eppure…
Eppure si sente un senso di Lei….
Si sente eccome nell’aria.

Respirare la creazione….
Vederla nascere sotto i tuoi occhi…
Vederla plasmarsi
Come resina sottile …via via più corposa
Vederla colorarsi interamente
Come acqua tersa che si riempie del soluto

Uno spettacolo

E allora non puoi che ridere…
Ridere della freschezza con cui certi incanti avvengano
Ridere di gioia per sentirsi così fortunata…
Ad aver accanto una ninfa accondiscendente come te!
^___^
Hihihihih….
Grassssssssie Astro mio.

[e scusa per il freddooooo…
se il tuo raffreddore peggiora è colpa mia!: ( sigh]

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Schizzato da SainSara 11:53 sabato, 26 gennaio 2008

avrebbe voluto nascere umana...Colore…

colore sulla pelle

Veleno

Gravemente nuoce, dicono

Ma che importa?

In fondo così si nasce

In fondo non puoi cambiare

Le carte

Le ha giocate la volta celeste

Tanti anni fa

Tante lune piene ancora in là

Inchiostro a rigar le venature

E non và più via

No

Un po’ come certe immagini…

Un po’ come certe sere

certe macchine

certi respiri

certe parole sospese

e violini a rimar battute.

Non va più via

Si sfiora

si sfrega

si appisola sul pavimento

Per tentare di lavar via

Una natura che non sente sua

Ma solo

In certi attimi

In certi angoli di cielo

In certi spazi di nebbia

In certe scelte che ormai son asciutte

Natura eterea e incostante

Che l’accompagna dalla nascita

Tu non sei

Tu non vuoi…

Eppure…

Eppure così hai disegnato il tuo passo

O l’hanno fatto per te

 

Eppure

Eppure

Se fossimo più consapevoli di noi stessi

Eppure se capissimo che la realtà

La creiamo noi,

noi stessi…col nostro pensiero

col nostro guardarci allo specchio….

 

Sempre in corsa per cercar un Sole

A cui lanciare il suo sguardo

 

eppure se fossi più vicino,

e se tu fossi più giovane

se fossì più libero

e se tu fossi più attento

se fossi più coraggioso…

 

No, non è con i se

che si plasma l’argilla

non è con le utopie

che vedrai il sogno comporsi.

 

Dicono che lei ha paura…

paura di rischiare

paura di esser felice.

 

Eppure le basterebbe che un Sole

La convincesse a non togliersi il colore di dosso.

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Schizzato da SainSara 11:21 sabato, 19 gennaio 2008




. Jeanne: Sei vecchio, sai… hai delle mani enormi… e stai ingrassando._
. Paul: Tu, figlia mia, tu hai i muscoli troppo tirati.
Perché i giovani sono sempre così tesi?.

. Paul: Perché hai frugato nella mia giacca?_
. Jeanne: Per sapere qualcosa di te._
. Paul: Se vuoi sapere qualcosa di più fruga dentro il mio slip.

[Ultimo tango a Parigi, Bernardo Bertolucci, 1972]




Destò molto scandalo, sopratuttto per la scena sodomita col burro…
Fù sequestrato e addirittura messo al rogo…e salvate solo alcune copie conservate nella Cineteca Nazionale.
Fù assolto solo nel 1987.

Denso….
Bella la fotografia e i silenzi. Numerosi ma calcolati.
Sospeso tra illusioni e simbolisimi…che poi si vanno a scontrare con la disastrosa e meno magica realtà.

E poi qua il buon vecchio Marlon Brando….non sarà più giovane, e infinito…con la sua chioma dorata…
Ma diciamolo…
Spacca il culo a tutti i passeri
(e in tutti i sensi^____^)

e a me…insomma…
bè..Parigi….
lei…
e..troppe cose che…
troppe cose.


Non per tutti..ma consigliabile…

Un film…
Di quando ancora in Italia si poteva parlare di Cinema.

<
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Schizzato da SainSara 00:14 lunedì, 14 gennaio 2008

tenerti...


[on air: Dancing di Elisa,

instancabilmente solo…esclusivamente]





-Sensibile , troppo, dicono.

-È vero…pure secondo me, troppo.

-Mi lascio affascinare facilmente in effetti…

-mmm affascinare.. sembra una cosa bella...





“non dai fastidio.. sembra che sei davanti a un documentario

mentre in effetti.. è una bestia che stai cercando di comprendere

e non c'è Piero Angela a spiegarti perchè faccio cosi

e sinceramente a volte…non lo so nemmeno io…”





io mi sento fuori dal mondo..

e tutto scorre più veloce…

già



mi sono persa un sacco di cose…inseguendone altre che…


che…

bah…

chissà…





giochiamo con la sabbia..


sai?

lo facciamo da quando siamo bambini…

la impastiamo con qualcosa di vitale e cristallino…

come l’acqua…

è innocente lei,

non può macchiare…

il castello resisterà…

non è corrotto…

il castello non può sporcarsi con la realtà…

ci costruiamo i nostri paradisi perché…

perché il vero inferno è il vuoto

che giorno per giorno ci smangia dentro…

abissi…

angoli…e 4 mura strette…troppo strette

noi…


noi esuli nella notte

noi così fragili

noi così bisognosi d’amore…

almeno un poco…

in tutte le forme in cui lo possiamo immaginare…

disegnarlo..in qualsiasi modo…

qualunque forma e inclinazione

noi..

noi che abbiamo bisogno

di credere che esista ancora qualcosa

aldilà delle distanze

aldilà delle costrizioni..

delle situazioni

delle età

delle suture sbagliate

delle istituzioni

delle previsioni e degli oroscopi

aldilà dell’immondizia

aldilà degli schermi illuminati

aldilà di quel qualcosa che ci fa dire:

noi dai, non si può, non è possibile…

aldilà del…”non puoi darmi ciò che cerco”…

noi che restiamo sospesi…

noi che viviamo di lacrime

che iniettano inchiostro nelle vene

noi che abbiamo bisogno di ridere

e di trovare chi può permetterlo

con poco

con naturalezza

con amore..



noi…

noi che aspettiamo solo di sapere come muoverci…

guardando all’insù

sperando che una cometa ci illumini il firmamento..



noi…

in fondo…

in fondo ci basterebbe quello

e tutto tornerebbe a girare e acquistare senso.



..come dice Ameliè, in fondo,

“è meglio consacrarsi agli altri…

che curarsi di un nano da giardino.”



Eh sì…

Fosse per me..

ti metterei in tasca….

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Schizzato da SainSara 11:06 martedì, 08 gennaio 2008

Giorni sospesi

Giorni tamponati con la nebbia

Giorni in cui si dorme poco e male

Ma la mattina…a parte gli occhi nel piattino

C’è un non so chè di strano…diverso.

Eppure è riniziata la tiritera

Eppure certe cose si allontanano sempre di più

Eppure il malanno tra le mura, manca l’aria.

Eppure cose che non puoi controllare

Eppure bacchette che non funzionano…

Eppure il freddo fuori…

 

Ma…

Esistono canzoni che ti fanno ancora piangere

Ma in modo speciale, sospeso.

Esistono ancora battiti nel petto

e il trattenere il respiro.

Esistono dita a rimeggiare balletti

Esistono attimi in cui ti senti ancora accarezzata

Esistono silenzi in cui ti lasci guardare

Perché tu lo sai, che ne hai bisogno…

E di un bisogno che fà quasi paura.

E non sai se è vero o no.

Ed è pericoloso abbandonarsi…

Pericolo di cominciare passi

Che non potrai succedere,

che non potrai portar avanti,

lo sai già da ora che non puoi…

...calamita di sogni impossibili...

 

eppure

 

 

-Perché lo facevo?

Il pubblico conosce la verità

Il mondo è semplice miserabile…solido, del tutto reale.

Ma se riuscivi a ingannarli…

anche per un secondo…

allora potevi sorprenderli.

e allora, allora riuscivi a vedere qualcosa…

di molto speciale..

davvero non lo sai?

era quello sguardo sui loro volti.

 

Promessa…

Svolta…

e…

 

Prestigio.

 

Ora voi state cercando il segreto…

Ma non lo troverete…

 

Perché in realtà…

Non state  davvero guardando.

 

Voi non volete saperlo.

Voi volete essere “ingannati”-

 

 

(The Prestige – C.Nolan)

 

 

Gira la carta un’altra volta,

un’altra volta ancora.
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Schizzato da SainSara 11:11 venerdì, 04 gennaio 2008

è tutto un gioco.Sono arroganti,

Sono presuntuose.

Sono complesse

E più di un cubo di Rubik

Centuplicate la difficoltà

Quando si tratta di donne.

Abbandonate le speranze

O voi che entrate…

Perché è così che siamo.

Fragili e provvisorie

Se voi ce lo permette

Eterne e assolute

Se tra le vostre stoffe ci lasciate restare

Accucciate nel tempo e nello spazio

Tende che poi diventan capanne

Lasciamo che la notte canti per noi…

Siamo più belle al chiaro di luna

E lo sappiamo, ci lasciamo aiutare.

Rincorriamo i nostri sogni più veloci

Perché sappiamo che dopo la Mezza

Non avremo più la magia dalla nostra

Perciò non c’è tempo

Per respirare

Non c’è paura se

Ci rendiamo conto di non esser sole.

Non c’è buio

Se all’orecchio sussurrerete

E con le dita nervose ci prenderete

Non c’è inganno

Se ci scorgerete gli occhi venati

E li vedrete brillare per voi.

 

Eppure così mascherate per difesa

Eppure così malinconiche se il vento è lì fuori

Eppure così cattive, se ci mettiamo…

Così serpi e tentatrici e muse senza controllo

 

Eppure

Riusciamo a strappare dall’abituale

E catapultare la percezione su altre frequenze

 

Eppure siamo sempre lì….

Anche se non ci scorgete…

Anche se facciamo le preziose..

Se qualche astro crolla del cielo.

Sempre lì.

E saremmo pronte a salire su qualsiasi cosa

Che ci porti ai confini dell’universo

Sollevandolo, se necessario.

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Schizzato da SainSara 15:33 giovedì, 03 gennaio 2008

Cielo grigio

Palla di vetro capovolta e tutto turbina

I tetti all’interno della mezza sfera ricoperti.

dalla farina che galleggia nell’acqua trasparente.

Nuovo anno pare…

2008…

iniziato come una sedicenne alla sua prima sbronza

iniziato un po’ incoscientemente

tra le braccia di amici pazienti, stelle e sorelle

e nessun angelo, nessun lupo e nessun principe.

Va bene, va bene così….

iniziato con le carezze semplici..

ma sincere.

Iniziato tra le risa e le frasi che non ti scordi

Iniziato con piccoli gesti che ti fanno pensare.

Iniziato in musica, iniziato con un MACchino coccoloso

Tutto mio sopra le mie gambe incrociate..

Iniziato con tante cose da fare e quasi nessuna iniziata

Poco tempo prima del nuovo giro di ruota..

Ma ce la si fa…

Ce la si fa sempre, no?

 

Maccerto.

Sento profumo di nuovo…

Sarà perché il sole  lo intravedo lo stesso lassù

Dietro quei nuvoloni di lana.

Sarà perché mi và di ricominciare tutto da capo.

Sarà perché voglio ritrovare la me un po’ bimba

E guardare come sapevo.

 

e…voltata la pagina del calendario…

Il mio augurio per il nuovo viaggio:

 

gli Hellos 2 

 Chissà se avete mai sentito questa storia:

C'era un bambino che chiamava le persone gli 'hello';

 i ciao.

Quindi non diceva: 'guarda quell'uomo',

ma diceva invece: 'guarda quello hello'

o diceva: 'è venuto uno hello',

'c'è uno hello alla porta'.

Il motivo era semplicemente

che sentiva suo padre dire alla gente: “Hello”.

Se si dice tavolo a un tavolo e sedia a una sedia,

allora quelli a cui si dice “hello” devono essere gli Hellos.

Quello che mi piace di questa storia è che gli Hellos

sono molto più simpatici de 'la gente'.

Mi sembra che gli Hello siano molto più dotati

delle qualità semplici e comuni di un uomo.

Gli Hellos sono una sorta di speranza.

L'unica cosa che devi fare è diventare un hello.

 

E' semplicissimo: basta guardare le cose con occhi nuovi.

 

[spot fiat.

la adoro.

ecco... quando anche le pubblicità son fatte bene....

ll testo è tratto da un racconto di Peter Bichsel]

gli Hellos

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