Ebbene il Natale è passato…
Ve ne siete accorti?
Tante cose entrate dalla porta…
Tante altre uscite dalla finestra…
E tra poco finisce l’anno…
E tra qualche ora sarò sulla neve…
Ho voglia di quell’aria…
Mi farà bene…
Lo so…me lo ripeto spesso.
Ieri sera un po’ in panico
Ieri sera un po’ sola
Ieri sera con mia sorella
Ho visto un film.
È uscito a novembre…
Il mito di una delle più speciali Muse
di quel pazzo fottuto di Andy Warhol..
Edie Sedgwick.
Ve lo consiglio.
<<Penso che le persone avessero dimenticato le emozioni
…insomma…è difficile voler bene..
io penso che provo ancora qualcosa ma…
sarebbe meglio non provare niente
è più facile essere distaccati.
Che ti dico di Edie?…mmm…non la vedo da anni.
Bè non fù una rottura…
Così sembra che …
Che eravamo…
Voglio dire…
Sarà molto difficile se dobbiamo…
Sai…era…
Hem…
Era così tanto tempo fa…
Io..
Io la conoscevo appena…>>
Edie aveva qualcosa di estremamente vulnerabile
Il tempo si fermava quando eri accanto a lei
Una creatura squisita
Sembrava una monella
Era una combinazione di tutte le donne tragiche che avevano vissuto prima di lei
Andy fù molto colpito da lei…
Edie è stata usata, e in un modo incredibile…
Perché era molto affettuosa, si fidava…si fidava tantissimo, è stata una stella che ha attraversato il cielo.
Ti faceva sentire che tu eri la persona più importante, per lei,
o… nel mondo.
Si, credo che per Edie, Andy fosse il padre che non aveva mai avuto.
Se qualcuno le diceva “ti voglio bene”…si illuminava. Aveva una reazione immediata,
e penso fosse quello che catturava la gente.
Aveva un suo senso dello stile, in un modo che nessuno aveva mai visto.
Ispirava a tutti la voglia di prendersi cura di lei…
Ma credetemi…era un lavoro enorme.
Ma comunque…
Era incantevole.
“tu dici che la gente si ricorderà di noi?”
“quando siamo morti?”
“sì”
“penso che la gente si ricorderà di come tu hai cambiato il mondo.”
(…Factory Girl)
a presto gente.
buona fine...e buon inizio.
e citando Arge...leggendo una sua poesia..un'immagine che mi piace tanto:
che il vostro cuore possa perforarsi di occhi cristallini..., capocchie di spillo in cuscini a forma di essere umani.

Ebbene sì…
È ancora qui…
Appena dietro la finestra, costellata di condensa e stick brillantati…
sta bussando..
una luce, sempre quella….
A volte così debole…per taluni così forte….
Eppure così diversa ogni anno…
I miei auguri a quelli che avranno la fortuna di trascorrere uno spettacolare Natale in pace e serenità….nelle loro case, nelle loro famiglie…per ritrovarsi ancora tutti intorno…a qualcosa che sembrava perso
e…
i miei auguri, le mie preghiere,.…..
a coloro che non avranno questa possibilità, coloro che non troveranno nemmeno un motivo per sorridere in questo Natale, coloro per cui sarà doloroso persino svegliarsi…
…affinché anche un gesto…un piccolo bruscolino…
seppur minuscolo…possa scaldare loro il cuore…in questo giorno, per me così magico,
una delle cose in cui credo ancora per davvero….
I miei auguri a chi conosco…e a quelli che non ancora hanno incrociato il mio cammino
I miei auguri a chi potrò abbracciare in questi giorni…per far sentir loro quanto sono importanti per me…
Ma anche a quelli lontani, e non solo fisicamente, perché il loro pensiero…no, non mi abbandona mai.
BUON NATALE A TUTTI!!!!!!!!!!!!
“In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innarzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi
nel cuore dell'uomo?”
(Kahlil Gibran)
E per finire…
una chicca elfica troppo divertente [grazie alla spumeggiante Stellina che me l’ha fornita!!! =)]
cliccate qui:

Buffo perché da fuori non sembrava…
Buffo perché nessuno ci credeva…
Buffo perché nessun anima avrebbe scommesso su di noi
Eppure..
Eppure ci sono i nostri sorrisi e i nostri doni
Preparati in gran segreto con le dita intrepide
Sbucciate e macchiate di colore
Il nostro capirci e leggerci ancor prima di agire
Il nostro conoscerci, forse acerbo.. ma in iperbole
le nostre mani a tessere tappeti che non passeranno
le nostre risa a ricordare di prati e camere e chiese e abitacoli
Ci sono i nostri “koaleggi”
a proteggerci e rifugiarci l’una nell’altro
Ci sono le nostre lacrime
A scivolare e perdersi le une nell’altre
Ed è un miracolo vederle nascere in quell’angolo di lago capovolto
Per poi leccarle via…
per poi trasformarle in rugiada e zucchero a lenire ferite aperte
ed è un miracolo specchiarsi nell’iridi cerchiate e respirare su di te
ed è un miracolo il nostro scusarci semplicemente
solo per non esser perfetti a collimare
in fondo c’abbiamo provato..
in fondo ho lottato
in fondo c’ho creduto…
e anche tu quel giorno, da quella finestra al secondo piano
hai puntato su di me…
hai sperato che fossi io la luce giusta…
ma forse è proprio così
che dovevan dipingersi le nostre gote
perciò ora và….
E vola libero e felice
Aldilà delle tristezze
Fa coem ti dissi oggi
Non sprecare..
E vivi ogni singolo istante possibile
con chi ti ama e con chi ha bisogno del tuo amore….
Aldilà degli impegni e dei piaceri
In un tempo senza fine, nel persempre.
E se vorrai voltarti
Io ora…
Non so dirti se sarò in queste forme e vesti
Non so dirti se proverò la stessa vertigine
Non so nemmeno se sarò ancora qui…
Ma di tanto in tanto noi c’incontreremo
-quando ci piacerà-
in quei sogni
in cui spesso ci siamo rifugiati io e te..
aldilà del mondo e dello spazio.
“Mani corpi vite
Intrecciate
E che sempre lo saranno
Sei e sarai parte di me sempre
Ti voglio bene.”
Già.
Luna e sole
Sasso e nuvola
Un addio…
Un arrivederci….
Brucia la città
Il treno che parte…
E tu dal finestrino che con gli occhi allagati…
mi mandi un ultimo bacio dei tuoi…
“Capirai che il cielo è bello perché
in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime
E piangerai, oh altroché! Ma dopo un po' la vita ti sembrerà più facile,
e così fragile, ricomincerai!”
Grazie,
Stavolta posto una foto scattata da me
MA…a un quadro non mio.
Il pittore in questione si chiama Lorenzo Tamai…
[E ovviamente tutti i diritti dell’opera sono suoi ]…
Lui..…
Un ragazzo che si sta diplomando in Naba
Un ragazzo alto, biondo dallo sguardo un po’ strano
Un po’ fuori dagli schemi?
Un po’ fuori dal mondo direttamente.
Non lo conosco…solo di vista…
e qualche volta ci ho scambiato due chiacchiere veloci
l’anno scorso abbiamo seguito lo stesso corso di scultura
e una volta in un acceso dibattito artistico
ha pure preso le difese per una mia opera,
diciamo,“parecchio criticata”
…
è conosciuto un po’ da tutti per la sua particolarità
la sua piccola-grande follia
di abitare le aule nabesche, prevalentemente in solitaria
un po’ come un fantasma giocoliere
un po’ come una piccola formichina
che non smette mai di lavorare e riempire tele
e schizzare a destra e a sinistra, di continuo
a inseguire con passione il suo sogno
e ci crede, lui sì che ci crede…
e io gli auguro davvero di farcela,
a mio avviso…. ha la forza e pure il carattere giusto.
Io …appunto non lo conosco molto..
E non amo particolarmente i suoi lavori…
Da molti potrebbero esser considerati solo dei pastrocchi
Per il prof di pittura sono invece
Dei piccoli feti in dirittura di nascita
Di grandi capolavori, di alta personalità e carica.
Io son sincera..
semplicemente non li sento molto miei
MA…
L’altro giorno passavo dall’atelier e come al solito
davo un’occhiata distratta alle tele appese sul muro e…
ecco questa.
Mi fermo…
La guardo…
La leggo tutta…dopo un acuta e attenta decifrazione
e…
ok io sono facilmente suggestionabile..
ma…
nella sua traccia bambina
nella sua semplicazione tutt'altro che banale
nei suoi colori squillanti e così…
così sinceramente accesi
nelle sue sbavature
nel suo corsivo che trasudava impegno amore
nelle sue parole…
bè…
mi son scappati gli occhi lucidi.
E ho sorriso davanti al potere che ha l’arte di emozionare.
Sulla tela c’era scritto:
“Ciao,
tu sai rendere ogni mio respiro
vigoroso di esserci, ogni mia azione,
ogni mio movimento cosparso in fondo di gioia.
Alla superficie sei l’aria per cui soffocherei
Nel profondo sei molto più di un sogno
Il pensiero di qualunque continuità con te da protagonista
mi fa sorridere di arrogante felicità: credimi e gioisco
solo due di noi con il mondo in una tasca
e l’avventura semplicemente nell’altra
ti amo mi vuoi sposare?
Il mondo insieme risulterebbe una piccola cuccia,
che ci avvolga a guanto per prendere le stelle da donare
a chi si ama come noi
Sinceramente tuo Lorenzo”
Quando per caso ho ritrovato l’autore…
Gli ho sorriso…
E gli ho detto semplicemente che…
Mi piaceva tanto…splendida.
Lui è arrossito un poco, “Grazie”
ma si vedeva, in cuor suo…
sapeva che era una delle sue creature…
più…
più…
semplicemente più.
Ma che diavolo mi succede?
Io sorridevo…
Volavo a mezz’aria
Sognavo l’amore eterno…
Ricordate?
Quello che incontri in un tratto
Come in un libro in circostanze sospette
e chiaramente coincidenti a qualcosa d’assurdo
Quello che ti fa tremare
Quello che dà non solo senso ma pizzico a tutto quanto
Quello che camminava, aldilà del mondo…
Quello che “ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.”
Quello che “avrò cura di te”
Quello che non muore quando siete lontani.
Io…
Io che ballavo sull’erba a piedi nudi
Io che parlavo di polvere di fata ai cuccioli
su quel sentiero in salita nel bosco
per raggiunger le Marmitte dei Giganti
Io che me ne stavo le ore sul balcone a guardare la Notte
e sapevo ascoltare la Luna quelle sere un po’ così
Io che raccoglievo le mie lacrime su fogli bianchi
e sapevo fare conchetta con le mani per quelle degli altri
Io che ridevo del vento pungente e delle caramelle amare
E lavoravo e creavo di notte
solo per scorger quella sfumatura sul loro viso
Io che non mi aspettavo niente di più
di quello che sapevano donarmi
Io che mi lasciavo sorprendere dalle piccole cose
pregavo affinché stesse bene, fosse felice
Io che mi alzavo la mattina con una voglia infinita
di vivere quella giornata di sole
che volevo contagiar tutti quanti coi miei colori
Io che mangiavo con lei sotto quegli alberi
e non mi serviva nient’altro
Io che scattavo foto a non finire
..monade bilota..
le foto nostre, solo nostre, infinite ed assolute
Io che mi conservavo sempre una speranza accucciata
Anche quando questa camera era così stretta
Io che…
dove mi son persa?
Dove?
Sì, devo un po’ riposare.
In fondo son ancora qui
Sono ancora in tempo
E ieri mentre passeggiavo sola nel buio
(o meglio correvo in giro a caccia di regali
mmmmm…come mi piace = )
In piazza Duomo…in Galleria
Costellata di lucciole blu…
e il suono riecheggiante del piano
E quell’albero di stelle, non solo lampade
E quel bimbo chiaro che cercava di dàr da mangiare
alla renna-scultura di luci, di Babbo natale…
io che scivolavo in mezzo a tutto quel luccicare
tutte le persone di corsa, i turisti, i ragazzi...
io che scivolavo dentro loro
e nessuno poteva vedermi…
e lì
… ho ritrovato un po’ di me
Un po’ della Sains che ero…
che SONO.
Mille volte mia.
E poi vanno così le cose
Corriamo
E corriamo forte
Scivolano le gocce sui finestrini,
appena dopo la condensa…
Nascono storie
Sfumano amori
Sbocciano cristalli di luce
Cambiano i lavori
Si arrotolano sogni, pronti da portarsi via
Parole succedono ad altre parole
Nascono mondi, piccoli angoli
Le vite si s’annodano o si strecciano
Panta rei lui diceva
Già.
Ma poi
In fondo
qualcosa rimane.
C’è quel qualcosa che resta…
Ci sono sorrisi che non cancelli
Immutabili
Ci sono orecchi
che continueranno ad ascoltarti
nonostante tutto
ci sono volti che ce li hai sul petto
e non c’è proprio storia…
ci sono voci che riecheggeranno
ci sono Case a cui rifugiarsi
che….
Rimarranno…
-Ci sono occhi che ti fanno stare bene.-
Avviso urgente a todos!!!!
Da domani mattina nella –ridente città di Milano-
(se già siete nei paraggi fate attenzione…se non lo siete…
bè armatevi di coraggio e addentratevi!!=)
…dicevo…in quel de Milàn…. vedrete spuntare come funghi
…o meglio… come pini…
[Altro che mucche della CowParade!!!]
dei veri e propri nonché carini e coccolosi…Alberelli di Nataleeeee!!!!…
Ecco…veri e propri magari no…mi dicono dalla regia che sono di poliuretano (non espanso però…riciclabile eh)
Ma insomma…
2/3 metri di albero…direi che non passano inosservati…
sono un centinaio di pinotti sparsi per gli angoli cardine della città…
e siccome è una bellissima iniziativa… (alla fine verranno messi all’asta di beneficenza…e l’evento aderisce anche al progetto Plant for Planet che prevede il ripopolamento del Pianeta di un sacco di alberi…veriiiii)
e siccome i progetti inviati da sponsor/artisti sono stati in realtà realizzati (la maggior parte) dall’associazione con a capo Attilio Tono con l’aiuto di alcuni studenti Naba..
tra cui…IOOOOOOOOOOOOOOO
E l’AnnaSis e l’Angi…
Bè…dopo questo…
Che altro dovrei dirti per convincervi????
Wè ragà…stanno in circolazione fino al 6 gennaio…un mesettino scarso..
Dico io..[e se lo dico io vale come oro colato sulla glassa dei pasticcini alla fragola…perciò non discutete sù sù] …alucni sono davvero bellini…
ne vale la pena….
Perciò…
SCOVATELI.
^____^
e fate magari delle fotine…che io babba ne ho fatte proprio poche
(eh wè si era lì a lavorare né…
mica a far ballar la scimmietta!!!)
per sicuramente migliori delucidazioni, non fate i pigri ma..
cliccate qui:
http://www.xmaspark.it/default.aspx?codice=0000000003
suvvia…date un senso alle nostre innumerevoli ore di lavoro tra pennelli intorpiditi e colori bi-componenti da catalizzare O . O in quel capannone giga e più gelido di un freezer…
[occhi da gatto do Shrek-mode]
E per concludere…direi…
Ora e sempre
viva il Trabajo ….
soffuso…discreto…celato dietro i grandi eventi..
mani che si muovono…anche se non si riconoscono…anche se lavorano insieme e si mischiano…
e non lasciano nessuna firma a paternizzare…
trabajo, semplicemente…
Quello che si vede..
Ma se non ci fosse…non esisterebbe nessun spettacolo, nessun colore, nessuna scultura…
^___^
E poi rincasar e messaggi in bottiglie di vetro trattenute invece che spaccarle contro il muro.
“…Sei cresciuta in fretta e ti sei persa per strada cose che forse non ti servono,
ma stai imparando che dare tutto di te non basta per ricevere quello che vuoi tu.
A volte... le cose vanno proprio cosi,
ci capisce chi nemmeno sa il nostro nome..
ci legge dentro chi non ci ha mai visti”
treni sbagliati
orari ad accavallar le gambe
invece che divaricarle per farti entrar nelle meraviglie.
eppure
eppure non sono gli orologi a remare contro
eppure è blu l’acqua che esce da quella palla trasparente
eppure si perde il ricordo in un’ampolla di acquaragia
telefoni che potrebbero cadere e frantumarsi
gialli irrisolti, anime che lasciano questa terra e inseguono storie
più belle di loro, più belle del reale
più belle dei sogni
incanti
magia
etimologia
incanto: canto dentro.
Dentro…
Gocciola il sangue sul foglio
Ma poi c’è la nebbia sotto quei binari in campagna
Ma poi si scoprono nuovi mondi girando l’angolo nell’erba
Poi i mondi girano sui giradischi
E la punta abbandona il suo sperma sul disco
Abbandona lo scatto
Trattiene la regolarità
Il circolo
Il cerchio
Il tondo perfetto
I ricordi di labbra rubate in una notte di inizio
E l’inizio di una follia a fine estate
E non c’è il tasto Rew
E non nevica
E non nevica ancora
E il termometro è ancora intatto.
Il mercurio ancora dentro
E il mappamondo continua a girare
Per peccato.
Per fortuna.
Per piacere continua.