Schizzato da SainSara 22:52 giovedì, 27 settembre 2007

 Tu scorrevole...Un bagno caldo per lavar via la pioggia

Le bolle a scoppiare posate sul vapore

E la Nonvoglia di spegner l’acqua bollente

Altrimenti che faccio?

Altrimenti brividi

Altrimenti gelo qui…e chi mi troverà?

 

E alla fine domani sveglia all’alba

E alla fine primissimo treno dalla mia beneamata station

E alla fine in Centrale…verso Venezia.

E alla fine fuggo..

 

Scivolo tra le dita?

Si…

Lo so.

E si che vorrei appisolarmici in mezzo alle vostre mani…

Sui vostri palmi caldi e amici…

E alla fine sfuggo.

Vorrei dispiacermene.

Vorrei sapere che cosa fare.

E mi rattrista…

Non voglio che la mia figura disegni un contorno

E poi lasci il vuoto..

Non voglio esser una mancanza

Non vorrei lasciar buchi..

Non è da mè…

Ho sempre riempito….

Ho sempre colorato

Ho sempre ecceduto..

 

Mai meno..

Mai ermetica.

Ermetismo?

E se l’è cus’è?

….

E invece ora?

Che succede?

Cambia il vento?

Già 20 anni?

No… appena…appena 20…

E un tappeto a srotolarsi ancora..

E nonostante guardi fuori dalla finestraportafinestrinomonitor

Nonostante cerchi nuovi campi di grano

Nonostante accarezzi nuovi capi

Nonostante sorrida ad altri sguardi…

 

Non dimentico.

Manco, lo so.

E anche voi mancate…

Il passato non và via con un po’ di solvente per unghie.

Non per me.

 

Ho tatuaggi sottopelle che voi non potete nemmeno scorgere..

Nemmeno se ci passate il polpastrello sopra…

Ma ci sono.

e se le vite o i treni allontano..

ci sarà sempre un tavolino ad un bar

per dispiegarsi di nuovo, ancora, dopo tanto tempo...

per noi, ancora...ci sarà.

Io scivolo..

Scorro…

Fuggevole..

Ma vi porto con me, che vi piaccia o no.

 

Sara

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Schizzato da SainSara 22:37 martedì, 25 settembre 2007

i miei arcobaleni Tre fori nell’orecchio sinistro

E gli orecchini a prender fiato.

Il gelato alla nutella e al plasmon

Che mi si scioglie tra la lingua e il cielo…

Eggià…certe farfalle ti si posan sul petto

Appena prima di voler chiudere gli occhi

E non volano via

Decidono di trascorrere

La loro breve esistenza su di te

E tu …

E tu non puoi far altro che trattener il respiro..

Per lasciarti attraversare dai loro piccoli passi su di te

Brividi.

 

E allora non ci sono giacche esposte male

Né lavori con tanto amore creati che spariscono

Non ci sono ritardi dei treni

Nè smarrire piccoli oggetti d’affezione

Non ci sono macchine che si frisano

Né asini-draghetti che non suonano

Non ci sono insetti che spaventano

Né peli sotto il mento dimenticati lì

Non ci sono vecchietti libertini e vouyeur

Né bottiglie che s’aprono e innondano cataloghi

Non ci sono rifiuti di piccoli aumenti per cavarsela

Né ore che passano come se sbattessi le ciglia

Non ci sono strade che non si conoscono

e nemmeno distanze troppo grandi da rammendare…

 

in fondo non siamo poi così lontani

in fondo non è mai così tardi

in fondo non è mai sempre così amara la sventura…

 

solo una madeleine cotta velocemente

solo fili d'erba tra i capelli

solo il rotolarsi srotolandosi

solo un colore, chiaro e indefinito..

solo lo scoppio di risa

solo il solletico sul muscolo cardiaco..

solo la penna e l'inchiostro a sgorgare sul ruvido

dalle tue vene

a crearti a donarti

ciò che puoi fare, ciò che sei..

e la bocca aperta

solo noi...

solo voi…

..

solo io e i miei eccessi

i miei troppo. i miei estremi.

e la consapevolezza che a volte vengono accettati

e perfino amati,

a volte.

non sei solo.

non sei sola.

solo giorni in cui prima di piovere per davvero,

aspetta un po’.

 

 

Io che l’ho vista piangere di gioia e ridere

che più di lei la vita credo mai nessuno amò…

 

Sara

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Schizzato da SainSara 21:50 martedì, 18 settembre 2007

Con le dita a disegnare

Contorni sospesi

e riempirli di rosso

Una latta d’acqua a disinfettare

Nodi e cipollature

Nonché midolli eccentrici…

E cortecce che precedono libri

E libri, dei cambi.

D’anni o stagione.

Chissà.

Piccola resti,

non c’è dubbio…

Ma

Campanili suonano

Il sole che squarcia il piumone grigio

E ritiri quel libretto colorato

Per l’ultima volta

Il primo anno si conclude

Definitiva

In alternativa

Senz’uscite.

Qui.

Un punto.

E tu leggera.

Aquiloni e Guccini nelle orecchie

Vorrei.

Sinuosamente

Aspetti che l’aria t’innalzi

Verso il colore

E rifugga la notte

Troppo

troppo interminabile..

 

Non si può restare soli

Certi notti qui.

 

Sara

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Schizzato da SainSara 16:22 venerdì, 14 settembre 2007

lasciascorreresettembre

Specchiandoti

Rifrangendoti

Anamorfizzandoti.

Che dici..

Narcotizziamo Wendy e giochiamo con Peter?

Ossì.

Ossì…

Facciamolo.

Sorridi…

Sorridi ancora

tu che sei qui con me

E tu che là, da lontano mi osservi nel tuo respiro

 

lo stesso, come se fossi

 

qui

 

riecheggiano le risa

 

Dentro le casse

Sopra le nuvole

Sotto quegli alberi.

È questo quello che voglio sentire di te.

Questo che voglio.

Asciugati

l' Occhio

tagliato da un rasoio.

Una fetta in più?

Lascio?

No

Non lasciare.

Tienitela

Uniscila

ricuciti

A lei.

Nostri i pensieri,

nostri gli attimi

nostri quei voti tondi,

con cui un giorno

là fuori

ci puliremo il ****

Ma che importa?

-Se è un purgatorio è nostro perlomeno-

Mattine a correre verso la stazione

Quando tutto non s’alza

e non sa ancora di giorno,

E a cercar di toccare,

Polpastrello sul finestrino

quel cerchio rosso che sorge

Libro sulle ginocchia

E fresco ai piedi scoperti

E un pensiero a chi veglia,

qui

da poco…

ma sempre e comunque..

E strade da morsicare

Mollette a stringere magliette

E croci appena prima del petto

che batte e lo fermi con la mano.

E il tornare

E i passi svelti

a 1 metro e 30 centimetri dall’asfalto

Con le tue cuffie nuove (rivisitate)

E il cellulare che non smette di illuminarsi

Un po’ perché pieno,

un po’ perché sta per esalare l’ultimo respiro.

Il vaglia arrivato, l’ostello è nostro.

Gli acini d’uva rotolano

E settembre si dimezza bene, tutto sommato.

 

Sara

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Schizzato da SainSara 10:24 sabato, 08 settembre 2007

Se solo la bacchetta azzurra

Se

Fosse di spirito dotata

Forando la latta di vernice

Per davvero.

Per un poco, almeno.

Se solo si potesse.

Solamente avvicinarsi

Dissetare.

Districare.

Solleticare…

Sprofondare dentro te

O lui

O lei

O loro.

Camminarli.

Cucchiai spezzati.

Versare bicchieri nell’acqua.

Vedere le cose così come sono.

Eccitare.

Esaudire

Accompagnare

Accontentare, ma superandosi

Superandoli

Superandola

 

La Lady che ti inchioda alle travi.

Una Queen con le palle.

Paura la chiamavano.

Io ho smesso di chiamarla.

 

Se solo si potesse,

Ah, Vi giuro. Lo farei.

 

Sara

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Schizzato da SainSara 14:46 giovedì, 06 settembre 2007

                 

Era uno dei miei cd preferiti…tra quelli che ogni sabato sera mettevo sù a mio Papà, mentre compiva il suo rituale bagno –sabatesco-.

Cd audio ma registrato da un vecchio vinile…un po’ scheggiato e ammaccato in effetti.

Ma chiara e indistinguibile lo stesso..

La voce grossa, ipenetrante…come solo lui.

Che non potevi fermati e voltarti verso tal suono…

Quell’omone dagli occhi cerchiati di linee scure e pelle trasparente…

E il cuore buono..

La pace. Ma non pacata…piena di fiamme..

Il suo ritratto.

 

 

tanto ha fatto e tanto ha lasciato all’Italia, e a tutto il mondo.

 

Se ne và via di gente, ogni giorno…sì…lo so.

E silenziosamente vanno. Non meno degni…non meno da commemorare…

 

Ma quando accade a certe stelle polari…

Certi contorni campiti che han saputo toccare l’anima di tutti, tanti…tantissimi

Non puoi non fermarti a pensare..

 

E proprio perchè forse ciò che donano, e con essi lo strascico che li segue..

È più forte del vuoto che si cristallizza intorno.

 

E allora è questo il vero senso delle cose.

Alla fine la corolla d’iride che lascerai sarà ciò che sei stato…quel che hai fatto e creato…

Quello..

Ognuno,

nel suo piccolo.

Già.

 

 

Nessun dorma! Nessun dorma! Tu pure, o Principessa,

nella tua fredda stanza

guardi le stelle

che tremano d'amore e di speranza...

Ma il mio mistero è chiuso in me,

il nome mio nessun saprà!

No, no, sulla tua bocca lo dirò,

quando la luce splenderà!

Ed il mio bacio scioglierà il silenzio

che ti fa mia.

 

 

Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!

Tramontate, stelle! All'alba vincerò!

            Vincerò! Vincerò!

Sara

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Schizzato da SainSara 17:38 martedì, 04 settembre 2007

Forse davvero

non fu fatta per esser donna.

Persona,

Toccata,

amata,

posseduta.

Forse è vero..

E solo ali per volar lontano,

trasparenti, di rosa cangianti

Lei

sola…

forse così che dovrebbe

solo intorno a loro

volo libero

in superficie

a donar qualche colore,

ma senza promesse

senza illuder che ci siano i dopo

Lei.

di tutti…

e di nessuno.

Pericolosa.

Nel gioco di salvare

Che poi , come da copione

Come sempre

Come non prevede

finisce nel perdersi.

E farli perdere.

I viandanti che illusi dalla luce

della finestra

ad un tratto

viziati dall'aria asettica

della stanza buia,

con le tende damascate.

smarriscono

il controllo.

Sì,

Si fà quasi paura,

oh Artemisia mia,

No

non bella tu…

e non sfortunata,

accecante forse,

dietro una maschera,

che nemmeno lei sa di portare.

Confusa e insicura

Inconsapevole.

stanca di mietere sorrisi,

e restituire assenze.

 

Necessita di un nuovo vento…

Di un altro paio di ali

Per liberarla dal volo libero e spaiato

Incerto viandare

Per aiutare,

senza riuscirci

gli uomini che hanno perso la via.

Altri battiti sicuri

Per rinchiuderla a sé, senza chiavi ne catena

Ma salvando il suo cuore

Placando la forza

Smorzando il tremore

Asciugando il dolore.

 

 

Chissà che non siano già tra le fronde

ad attenderla.

o che incessante sia destinata a vorticare

nel suo volo senz'umane sembianze.

 

Sara
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