“Guidando attraverso la lunga notte
Cercando d'immaginarsi chi abbia ragione e chi torto
…
E forse sarei stato più uomo
se avessi posto fine a 'sta cosa sulle sue tracce
….
Quando guidi con i freni tirati
Quando nuoti con su gli stivali
E' difficile dire che ami qualcuno
E è difficile dire che non l'ami
Si cerca di conservare il giusto stato d'animo,
di deviare la conversazione
Dalle cose che abbiamo fatto.
…
Ma fintanto che la luna tramonti stasera,
fintanto che i continenti si scontrino,
Nulla farà sì che m'allontani dal suo fianco.”Ebbene sìììììììììììììììììììììììììì
Andati.
Tanto rumore per nulla?
No, no…li ho sudati,
eccome…
Oggi panico, e cuore a mille…tra l’altro io 12esima, dopo ore e ore di sclero e semi ripasso comunitario urlando in giardino e fuori dall’ufficio di Scotinuccio&Dominik…e la vittima prima di me è uscita in lacrime… mi sta per saltare una vena dalla fronte, le gambe ormai mi hanno abbandonato, e “iniziamo bene” penso, Aigor che mi sorride appena varco la soglia e fà alla Prof “no, con lei non c’è da preoccuparsi, mica si emoziona lei…”….mi sforzo in una smorfia e ricaccio giù un nodo gigante alla gola: “eh sì, già…non mi agito mica”…mentre metto sul tavolo il libretto, con la mano destra che mi trema in modo esageratamente vistoso.…
E poi…e poi è andata…
Tra corpo chiuso e corpo diffuso…Body art, happening…performance…videoart…ultime tendenze…lettristi e situazionisti..
E addirittura la dispensaaaaaa…quella maledetta lunga una cifra…letta ovviamente da nessuno..
Grazie Annina…
Ed ora…
Dò ufficialmente il via alla mia ESTATEEEEEE!…
E al via…le cose che amo più fare…e che ho trascurato..
Amiciciiii,
le MIE corse,
film,
libri,
una vecchia scultura dimenticata in cantina,
fare un bel po’ di regali in giro,
visite,
mostre,
sole,
bagni,
foto foto foto, (ma và?)
restare sdraiata a guardare il cielo finchè il tempo non mi avvisa che è tardi, ma che poi tardi non è,
e creare…pensare…e fare…schizzare la tela…
e farlo perché mi và, non perchè mi è richiesto…
poi RIGOROSAMENTE Biennale a Venezia, e poi una punta di mare e una di montagna.ovviusly.
[graditi qualsiasi tipo di invito, possibilmente tutto compreso e pagato, suvvia a un’ artista squattrinella come me…=) una vacanza offerta mi sembra il minimooooo
se proprio proprio Parigi fosse troppo impegnativo…mi accontento di qualsiasi cosa…^ ^ ]
(miiii và come se la tira ora che è libera e felice come un’ alLODolaaaa!^ ___^ )
e poi ho tra le mani…un fantastico set pranzo/cena taiwanese…sottolineamo: regalo di Natale ….consegnato direttamente a giugno dal nostro mitico Som…che gallo…mamma mia..
e un fantastico cd della mia Sister Annina….mitica sains e cannuzz compilation,..
che mò mi ascolto..
grazie tesò…
Intanto grazie anche alla Sister Teatrante …mi sto mandando ammale con sta song del: Cinque Du Soleil….
“Alegria
Come un lampo di vita
Come un pazzo gridar
Alegria
Del delittuoso grido
Bella ruggente pena
Serena
Come la rabbia di amar
Alegria
Come un assalto di gioia”
Direi che oggi, ci sta…
Oggi mi và.
^ _____^
smile per tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
ah dimenticavo….
Per chi fosse libero e interessatissimo…(o anche mediamente interessato suvvia), e vagamente nei pressi di Milano…
DOMANI SERA DALLE 19,00 IN POI….
Fantasmagorica FESTA E MOSTRA di fine anno Nabesca…
http://www.naba.it/progettifuoridalcomune/
DA NON PERDEREEEEEEEEEEEEE
Eh ragazzi se ve lo dico io….^___^
Vostra semprissimo..Sara
E per la gioia e lo “stupore” di chi inorridiva davanti a i miei votoni (che tra l’altro alla Naba..si sa che…si vabbè…lasciamo perdere)…e di chi mi chiedeva -ma un 18 lo vuoi prendere o no?-
Bene gente…
oggi è andata male, “male” [sempre nei limiti Nabeschi ovviamente]…
E ho rifiutato il mio primo voto. Rimandata a settembre.
Contenti?
[sulla natura del voto che ho rifiutato…meglio lasciar perdere]
bòm, fuck.
E l’ultimo è giovedì, e sarà un disastro anche quello, lo so già…
Devo assolutamente fare un corso intensivo di recitazione, o pubblic relation a scelta…devo imparare a parlare.
Ma tant’è.
È estate.
Quasi.
Ho voglia di andarmene via,
via davvero.
Sara

E poi succede che li vedi…lontano
E tu al cancello, e poi si accorgono di te…accolgono…braccia aperte…
E più veloci…
e ti corrono in contro…ridendo..
E saltano, braccia al collo ed esplosioni…
Festa…
E succede che diventano “tuoi” per una giornata..
E succede che li adori, e che ti fanno sorridere come pochi altri, semplicemente…
Con poco, pochissimo…
E succede che poi alla fine, non vogliono che tu te ne vada, e mettono un po’ il muso,
e poi succede che li perdi d’occhio e loro crescono, crescono in frettissima..
e loro puntini agitati su un prato verde squillante
tra schizzi di luce e palloncini colorati …che corrono…e corrono… e non hanno pensieri, nemmeno uno..
o piccoli piccolissimi pensieri …ma sempre chiari, sempre nuovi…sinceri…
e grandi bocche aperte…e occhi spalancati su tutto…
succede che li osservi giocare e li ascolti, tentando di non tralasciare nessuno…succede che le loro domande sul mondo ti commuovo..
succede che ripensi a te, quando eri piccola..
come loro …e giocavi a far la grande la mamma maestra principessa..
succede che ripensi a quanto era diverso..
succede che ti manca un po’…quel tempo che sapeva di verde e castelli di acciaio sotto gli alberi…
e sì, vorresti tanto esser ancora…così…
come loro…
liberi di correre nei prati e niente a fermarli,
succede che vorresti davvero…ma per davvero..
non perderla mai quella freschezza…
....

Sara
Era l’inizio ufficiale dell’estate, qualche esame ancora da portare nel cassetto ma chissene importa..
Vasco è Vasco..
e San Siro esplode di luce.

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
basta poco…
E se si girano gli eserciti e spariscono gli Eroi
Se la guerra (poi adesso) cominciamo a farla noi
NON SORRIDETE........GLI SPARI SOPRA.......SONO PER VOI !
NON SORRIDETE........GLI SPARI SOPRA.......SONO PER VOI !!!!!!

è tutt'un equilibrio sopra la follia....
..........sopra follia!
E tu
chissà dove sei
anima fragile
che mi ascoltavi immobile
ma senza ridere.
È nei ritagli ormai del tempo
che penso a quando tu eri qui
era difficile ricordo bene
ma era fantastico provarci insieme.
Ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola.
le altre sì che le vedo
ma te ti sento dentro come un pugno
Mi aiuto con le illusioni
e vivo di emozioni che tu
che tu non sai neanche di darmi
Mi fai tremare il cuore,
mi fai smettere di respirare…
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!
STUPENDO!
mi viene il vomito!!!
è più forte di me
NON lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno
se ritorno tra poco, tra poco....tra poco
C'È CHI DICE NO
C'È CHI DICE NO
IO NON MI MUOVO

siamo solo noi
generazione di sconvolti che non han più
santi né eroi
siamo solo noi
siamo solo noi
siamo solo noi
…
e milioni di voci
milioni di mani...
e sentirsi uno, un tutto
un unico grido verso il cielo…
e basta poco farli incazzare, ma dai..
alza il volume, e facci cantare.
e da lontano un’istantanea di Milano di notte
ad ascoltarci pulsare, senza misura...
è meglio viverla, è meglio viverla.
senza parole.
Incredibile.
Sara
La mia arte è tutto quello che ho.
Battersi e sperare…
Lo so, ce lo siam detti tante volte.
Ma è normale che salga la voglia di gridare se viene offesa…
È normale…
sentirsi male…
quando guardavo quegli occhi cerchiati di verde pieni di lacrime…
e il trucco che si scioglie e le parole morte in gola:
“Sara, non è giusto, non è giusto…”
Lo so, non è giusto….
..l’ho abbracciata….
Avrei voluto..
Avrei voluto stringerla di più,
non l’ho mai sentita così vicina come in quel momento…
Non ci ho mai parlato granchè durante tutto l’anno..
Ma quando ho visto i suoi colori cristallizzarsi e rompersi..
Quando ho visto il sudore e la sua fatica non ripagata
quando ho visto le sue mani tremare, perchè ci credeva...
ci sperava.....
e poi..
la sua passione incrinata…
E sembrava di poter riflettermi in uno specchio..
Tutto quelle volte..
che non sentir male,
è più facile dirlo che farlo.
avrei voluto sussurrarle
che deve correre
ancora, rinascere,
ancora una volta
come Forrest
correre e non smetter mai.
Però vederla…
veder lei, seppur non la conoscessi
bruciare di vita e poi crollare a terra...
È stato…
Troppo.
Io
Sono TROPPO,
troppo tutto, e la gente si ripete.
Troppo colorata,
troppa materia
troppo, davvero troppo in una tela…
(mi par di averla già sentita questa)
il sole mi ha insegnato che c’è anche il cielo azzurro
l’arcobaleno che i colori son più di quel che mostra
e ancor più di dove nasce o cade
e io li uso tutti.
peccherò di superbia, sì?
anche se non è colei che move…
vi assicuro, mio maestro
ma state pur certo che fiorirò, come dico io.
Lo spero, almeno. = )
E ora si và dal Blasco…
un sospiro...
Cade proprio a pennello oggi.
Avrò modo di urlare TROPPO…quanto voglio =)
Sara
Caspita…
Mille altre cose da fare e a cui pensare..
E invece poi oggi apro la casella di Libero, come al solito prima di iniziare la giornata, e vedo..
Maturità, tema, Dante…e costituzione…e…(tra l’altro …che pesoooo)
Cavoli, gira tutto intorno a me…e in modo diverso, e alla fine son riuscita pure a scordarmi che stava iniziando la Matura…che scema.
E cavolo..pensarci…è…è strano..
Ha anche compiuto un anno questo mio bloghettino…nato proprio pochi giorni prima degli esami…
Un anno…

un anno fa, il nostro era mercoledì 21…quella mattina…i banchi…i fogli timbrati…l’aria calda e pesante…la commissione che veniva e andava a scrutarci con le nostre penne in mano…le foto di Peppo…
quest’anno è anche tutto diverso, commissari esterni…un po’ pacco sì…
in bocca al lupo ragazzi…
davvero…
per oggi e fino alla fine…
fatene il vostro spettacolo, da ricordare…in un modo o nell’altro.
Sara






Quando si aspetta…e sale e sale sale ancora l’adrenalina
Quando si aspetta per ore e l’ansia si trasforma in noia…e poi scazzo..
E poi…voglia di ridere..
E riderci sopra di fianco..
E sopra e sotto
E DI GUSTO.
E allora al diavolo tutto..
Manca poco
Basta poco
E quando il voto in fondo cos’è?
Non è importante (sì certo…un minino…ma solo per la borsa)
Il resto è ciò che fai, ciò per cui sudi e lavori, ciò in cui credi o fai anche finta di credere per un giorno da un momento all’altro che ti accorgi che è così che può funzionare…ciò che porti con te e difendi…ciò che hai fatto in tutto un anno, caspita…un anno…e non si gioca tutto negli ultimi giorni, almeno non per te...
e quando hai vicino lei, quando loro ti fanno il tifo ed esultano con te...
E se strappi un sorriso al prof, o una presa per il culo e la quasi-certezza che sarai ricordata, o un “buono” a qualcuno, o un cenno della testa…
è più che sufficiente, più che un trenta.
E quando il resto è accessorio..e “nella vita vera quella senza il libri non ti serve a niente perché da oggi devi stare attenta a tutta questa gente”…
Basta poco per le farfalle e gli occhi cerchiati e le bocche sincere.
No, non posso cancellarmi un pezzo di cuore.
È come tentar di far volare le bolle di sapone
proprio quando piove.
Sara
Grazie Astro mio.
Buon viaggio…
Dispiega le ali verso quel qualcosa che pàr un poco lontano…ma la passione e il fuoco che ti spinge a raggiungerlo..lo fa sempre avvicinare di un po’…
Viaggia…fallo e non ti stancare mai…
Rincorri i tuoi sogni e la tua voglia di farcela.
Và e strappa le regole, addenta le fragole, stringi i denti, sorridi ai nuovi visi e divertiti con quelli già fraterni, scivola tra le curve sinuose e pericolose del Sud, e muovi le dita su quelle corde…
Come solo tu sai fare.
Non preoccuparti, io son sempre qui.

Ti voglio bene.
Sara
Tra la lingua e il cielo,
rosso,
Con poco calore
E in pochi secondi
Piccolo piacere
Quando
lontane son le dita che vorresti
adesso,
Si scioglie
E non sorridi con la bocca
Ma butti indietro la testa
E così avviene
Così…
in scioglievolezza.
Hai lasciato mai
sciogliere
un cuore di cioccolato
sotto il tuo respiro?
Tu spicchi come uno schizzo di sugo sull'abito nuziale. E come un
papavero a lato d'una risaia.
La prima immagine vuol essere qualitativa.
La seconda vuol dire quanto. Se ci riescano, non so.
Il matrimonio era una palla. La sposa brutta, lo sposo leccato e
unticcio. Solo all'ultimo momento aveva deciso di rinunciare alla
tuba grigia sopra lo smoking. Il pranzo: dilatato e tanto vario
quanto dietetico. Nel vino le uniche conversazioni gradevoli, e come
pretesto una raffica di brindisi. "Ragazzi, andateci piano..." lo
sposo sorridente, pacche sulle spalle. Agriturismo, tutti in auto,
chi più chi meno. "Ma vaffanculo," il pensiero condiviso, annaffiato
di rosso. Gli unici a mantenere un tono basso: i maschi a caccia.
Molti attendevano un acquazzone per movimentare la barba, e al
diavolo se fosse toccato portare il completo in tintoria. Finchè
arriva la torta, guarnita al momento, e tutti contemplano la sposa,
dritta e fiera, alle spalle dello chef. Sposa che sfoggiava l'unico
pregio evidente, a stento trattenuto dalla pettorina dell'abito. E si
chinò troppo, ad ammirare l'opera del decoratore, intento a
nobilitare di tratti vangoghiani il candido dolce. Sugo di fragole,
una delizia. Gli sfuggì il mestolo, distratto dal provocante
davanzale, e fu come se un samurai avesse d'improvviso affettato il
fianco della sposa con la katana. Lei cacciò un urlo sorpreso. Lo
chef per l'imbarazzo quasi pareggiava il rossore della traccia sul
vestito oltraggiato. Gli invitati, finalmente, applaudirono di cuore.
I papaveri son fiori che spuntano vermiglioni in mezzo a colori
diversi. Non hanno metodo: indifferentemente fra le frasche, ai lati
d'un fosso asciutto, in mezzo a una risaia, a un metro da una
panchina annegata nell'asfalto, in un cortile. Se vogliono fanno
gruppo, e capita che una distesa verde, dal finestrino d'un treno
veloce, mostri una lentiggine. Hanno intenzione: paiono scabri,
storti, spetalati; si mostrano, comunque, impudenti. Fatti per quello
sanno, che l'occhio, inevitabilmente, cadrà su di loro.