Schizzato da SainSara 19:51 martedì, 24 aprile 2007

Era appoggiata contro la parete. Portava i capelli lisci legati stretti sulla nuca, e una frangetta poco curata le copriva le folte sopracciglia. Portava stampata un’ espressione indifferente.

Contro il suo petto stringeva forte, fa che era il suo scudo e la proteggesse, la sua cartelletta grigio topo con il bordo giallo. Le ero accanto, ma dapprima ci avevo badato distrattamente, con poca cura. Mi pesavano gli occhi sotto il poco sonno, sempre troppo poco, e tentavo di reggermi in piedi nonostante i continui strattoni della carrozza. Fissavo il finestrino, il cielo nuvoloso…i tetti e le fabbriche ad occupare troppo spazio, sempre troppo. Ad un tratto scosto i capelli sistemandomi l’auricolare destro e con la coda dell’occhio, mi sorprendo a notare le sue lacrime appena nate, nella culla dei suoi occhi. La guardo, tento inutilmente di non farmi notare ma la guardo. Sembra stia ascoltando una canzone che no, non doveva ascoltare…non ora. Il suo viso completamente rabbuiato, quasi disperato…i suoi occhi si riempiono e si gonfiano, prima poco umidi e poi completamente allagati…e io le sto accanto e senza sapere che fare…

E poi  si accorge che l’ho sorpresa, nella sua intimità…

Io estranea…

Unica…in quell’atrio con le porte cigolanti, covo per chi il posto non ce l’ha. C’è chi legge…chi sonnecchia seppur in piedi, chi guarda fuori, chi cambia traccia fissando il display illuminato…nessuno che noti quella giovane ragazza dalla pelle di porcellana. Solo io. Solo lei…che imbarazzata tenta di voltar lo sguardo e asciugarsi con forza con la manica della felpa blu. Ma più tenta di trattenersi e più il fiume non vuole darle ascolto…e allora mi sveglio strattonandomi dal trans che m’ha assopito…e giro la testa completamente, per metterla al sicuro…per farle credere che non è osservata, né tanto meno giudicata. Ma poi mi accorgo del nodo in gola, della mia impotenza che pesa come un macigno… di sbieco controllo come sta adesso, pare tranquillizzata, gli occhi ancora rossi…ma un po’ meno tormentati. Adesso stringe la cartelletta con la sinistra…e con la destra schiaccia la freccetta del suo lettore e riprende a guardare di fuori.

 

ed io lontana...

eppur così vicinissima.

Chissà cos’ha sentito…

Dentro e fuori.

 

Chissà cosa, o meglio…a chi…

Pensava.

 

 

Sara

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Schizzato da SainSara 22:27 martedì, 17 aprile 2007

lui guardava sempre il loro collo...

Modì…

Dannato, maledetto, incapace di vivere, come tutti gli artisti del resto,..una vita “normale”…

Arte  follia…droga…empio vivere e dissolutezza..

L’amore impossibile e tormentato…lastricato di ostacoli ...

E talento che brucia e muore dentro e sembra così lontano il successo…

 

la Parigi del 1919, appena dopo la fine della guerra…la Parigi dalle foto bruciate  un po’ malinconiche..la Parigi dei cafè…con tavoli di artisti del calibro di Stein, Utrillo, Rivera, Cocteau, Soutine e Picasso… 

si Picasso…messa a nudo proprio la rivalità con Modigliani…frecce di sfida e sgarbi e scherzi...ma poi in fondo profonda ammirazione seppurnon dichiarata…

e poi un concorso..

una notte per ognuno degli iscritti per vomitar la proprio anima sulla tela da presentare…

una sola  notte..

una notte di

attimi ad intrecciarsi e destino a compiersi…

di sudore e soddisfazione per il colore steso e il lavoro compiuto...e occhi al cielo...

 

la Vien en Rose tra gli amanti in un ciottolato di nebbia e passione…che certo è contraddittoria visto che la Piaf a quel tempo aveva solo 4 anni ma…da me sempre ben accetta = )

 

e il sangue a mischiarsi alla neve….e i fiocchi che cadono blu…

blu come il suo vestito… e il bambino innocente e saggio che era un tempo, a sorreggerlo fa che è una Pietà, in quel cortile di dolore e attesa..…ultima attesa...

e grande Andy Garcià...grande.

 

 Modigliani..

 

“…lo vidi danzare una volta, vicino alla statua di Balzac

così bello il suo viso,

così aggraziate le sue braccia

mentre ondeggiava

era come se sorridesse,

lui era tutto quello che io fui

una volta…”

(Auguste Renoir)

 

 

 

“…solamente Modì, ha saputo ritrarre la mia anima

quella nessun altro ha saputo ritrarla,

appartiene a lui”

 

 

“Sapete che cos’è l’amore?

Quello vero.

Avete mai amato così profondamente

da condannare voi stessi all’inferno per l’eternità?

 

Io l’ho fatto.

 

 

…è perché possiate sapere..

e capire…

 

cercate di perdonarmi,

vi prego.”

(Jeanne Hebuterne)

 

 

 

Se non l’avete già fatto…

Guardatelo.

("I colori dell'anima, Modigliani")

Sara

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Schizzato da SainSara 14:38 domenica, 15 aprile 2007

Svegliati.

Sara,

Svegliati!!!

Era un sogno..

solo uno stupido sogno.

Non è vero niente…

Non c’è stato niente

Ti sei inventata tutto

Immaginata sognata

Te stessa e…

No, non c’era nessuno

Nessuno accanto a te,

nessuno lontano

nessun sbaglio

nessuno da pensare

nessun cuore

nessuno che ti debba rispondere

nessun pensiero

nessun desiderio a sfondare l’anima

Ed è ora che ti svegli.

E non scuoter la testa

Cosa guardi fuori dalla finestra?

E non fare la stupida,

smettila…

smettila di piangere…

mi dai il voltastomaco quando fai così

e non ridere

non c’è niente da ridere

sei pazza

sei completamente fuori di testa.

E non urlare!!!

Cosa diavolo urli??

Non ti capisco..

Non riesco a capirti…

E fuori..

Fuori nessuno ti sente…

Smettila ti ho detto.

E svegliati…

Sara…

Sara?

 

Saraaaaaaa

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Schizzato da SainSara 18:54 giovedì, 12 aprile 2007

little & aloneCapita a volte.

Capita spesso

Capita forse

Di sentirsi

Più piccolo e solo

Di quel che si è.

Son quelle volte

Che il sole brucia di più

E il più diventa un gigante

Che gli amanti si baciano in stazione

E il lavandino perde

Che il genio esotico ti spiazza

E in piazza senti il profumo suo lontano

Che le sconfitte svuotano

E il vuoto si riempie di nodi

Che la fune si spezza

E il pezzo perde senso.

Son quelle volte…

 

Sara

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Schizzato da SainSara 18:21 lunedì, 09 aprile 2007

Cammino…sabato sera di fianco alla roby…andiamo a raggiungere gli altri..

passiamo davanti a un gruppetto di ragazzini fermi in motorino…credo sui 15/16…17 non di più…

Ridono..

“ma da dove cazzo di film è uscita?”

 

non so se prendermela, o se sorriderne…

non dico niente. Tiro dritto.

 

 

Al ristorante…domenica…c’erano tanti tantissimi pulcini in un piccolo recinto…

Ne ho scelto uno..

Uno nero..

Un po’ perso…in mezzo a tutti gli altri…gialli..tranquilli..

L’ho preso tra le mani delicatamente…

Accarezzato..

Tremava. Era terrorizzato..

Tanti bimbi intorno che facevano casino.

Gli batteva il cuore.

Poi però si è calmato…

e…

sembrava felice di sfiorare ancora l’erba…

seppur…

fosse..

solo.

Lontano da chi dicono…”sia come lui”.

poi però...

l'ho riposto nel recinto. forse...forse è con loro che deve restare...

forse. anche se nero.

SAra

pulcioso

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Schizzato da SainSara 11:49 venerdì, 06 aprile 2007

scatch1

scatch2

scatch3scatch4Scaraventati tra 800 e 900…accolti dal buio della sala e accarezzati dalle luci calde e giallastre del palcoscenico…inebriati da fascino  e dolcezza della lingua e del cuore francesi…

E poi nomi grandi …

Piaf, Baudelaire, Debussy, Prèvert, Puccini, Calabrese, Pagani…

interpretati da un grande attore…

stretta di mano e complimenti Luca…davvero!= )

le immagini  perfette, a pennello, sullo schermo retro illuminato a scorrere…Lautrec, Monet…Art Noveau, Man Ray…

e a riempire la scena la danza di tre ninfe…

e ad avvolgerla, la musica di un quartetto straordinario…tra cui la mia luce a sviolinare…divina pur nella posa di riposo…è vero, ha ragione il Babbo della Sis..incanta...= )

e allora ne è valsa la pena  correr a casa in fretta e furia , è valsa non mangiare…è valsa attendere con ansia alla casa quando pareva fossero finiti i posti…

è stata una gran serata…

 

con la Sis al mio fianco, che ogni tanto, quando le davo un’occhiata nel buio …tra uno scatto e l’altro del mio ovvio e interminabile servizio fotografico allo spettacolo … potevo scorgerle un sorriso accennato sulle labbra…e gli occhi fissi sul palco…lucidi. E poi i suoi…dei grandi come al solito, “la tua amica spilungona” mi chiamano…e riescono sempre ad affascinarmi coi loro modi, le loro battute…le intese.. bè no, no…non scherziamo… io a Audrey Hepburn non porto nemmeno le scarpe…ecco magari quelle sì…ma è tutta un’altra storia…=)

E poi Giac…colorato e giocherellone as the same..,che mi precede e conosce e sa tutto..fa strano a volte pensarci…ed è bello così. Tutto per lei…in fondo. Uniti nell’amare la stessa persona.

 

e l'Albatros di Baudelaire...e la sua foto...dopo il volo..e il chiaro di luna...e quella luna proiettata e...albergo a ore di Pagani...e no non si può morire a 20anni e poi proprio qui......e pensieri che si intrecciano..una canzone un motel...un libro........e quella foto che stringe la ballerina...e appoggia sul palco...quella foto...coincidenze...e le foglie morte di Prevert...

E lo spettacolo si srotola…e quando ascolti quella che dovrà esser l’ultima canzone…un po’ ti dispiace…perché…perché sono stati bravi…a farlo scivolar via così…

E soprattutto nell’immergerci in quelli che son stati quegli anni…far rivivere anche a noi…gli stessi sorrisi e le stesse malinconie…

Tanto da far venir voglia di alzarsi e salire sul palco con loro…per entrar a far parte, almeno un momento di quei flash ormai passati…che puoi conoscere, ahimè,  solo attraverso libri…

In macchina….

Ciò che ripeto spesso..

Avrei voluto nascere lì…in quegli anni, dico alla Sis..

E lei: sì, però uomo…

Già.

 

Sara

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Schizzato da SainSara 11:42 venerdì, 06 aprile 2007

Ed ecco qui…dopo praticamente…mmm…6 mesi…=)

New look…

In realtà doveva essere una spuntatina e invece…=( sigh…

Liscia per cambiare, per non essere Me per qualche giorno..…e per non rendersi conto, almeno per un po’ …che…sono…irrimediabilmente cortiiiii (perché ci crediate o no…da ricci…ovviamente sono la metà!)!!!

Infilo la mano tra le ciocche…e….

O . 0 dove diavolo è scompasa la mia folta criniera? 

Ok ok…erano conciati male, da sbatter via...le punte mi guardavano con occhis traziati...implorando pietà ma…

Sigh…

Speriamo la natura ponga rimedio a questa piaga e li faccia crescere in fretta…poveri piccoli..

Sara ^ ^

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Schizzato da SainSara 14:17 mercoledì, 04 aprile 2007

e c'era un uomo, proprio innanzi alle scale che scendono nella metro, che parlava infervorato con un altro uomo, un poco più giovane, o meglio....non parlavano...l'uomo in nero gesticolava arrabbiato, era muto. l'altro lo ascoltava comprensivo, lo ascoltava davvero, rispondendo qualche volta con un timido gesto nel suo linguaggio, lo ascoltava con gli occhi lucidi, incassando le sue lamentele, probabilmente sul Paese...o sulla vita. e c'era un uomo che salì sul treno col sorriso disinibito di chi è morso da dentro da quel che noi chiamiamo "follia"...ma che io credo sia la sola unica vera, sanità mentale che esista su questa terra. Avanzava divertito cercando tra la gente e i sedili riempiti a scacchiera, scegliendo il posto dove si sarebbe accomodato, i passeggeri si scostavano tentando di non dar troppo nell'occhio mentre la valanga di energia avanzava, voltando lo sguardo, oltre, voltandosi da un'altra parte, chi fuori dal finestrino, chi ad un amica, chi tra le righe di un giornale...alla fine l'uomo decise per il posto vuoto più vicino alla luce, proprio in mezzo al vagone...non smetteva di urlare, o meglio parlare a suo modo...in quel modo che noi consideriamo "ad alta voce", chiedeva a tutti quanti quando sarebbe partito finalmente il treno, e tutti di nuovo...a voltare lo sguardo..appena ci movemmo sulle rotaie ...ecco il suo urlo di gioia...come un bimbo la mattina di Natale. E dopo qualche minuto ecco allora che telefonò ad un amico, o un parente...si forse era un parente...Stefano si chiamava,  lo salutò, raccontandogli entusiasta che oggi nel giardino di fianco a dove lavorava si era fermato a raccogliere le margherite...e lì aveva incontrato "la Paola e la Monica" che si erano fermate a chiacchierare con lui, dopo averlo visto. E allora la gente non solo distoglieva gli occhi...ma sorrideva...anzi ridoleggiava in un misto di divertito e imbarazzo e sorpresa, ma sopratutto scherno. alcuni strizzavano persino gli occhi, infastidi da "tutto quel baccano" che un solo uomo riusciva a procurare in così poco spazio e tempo. e c'era un uomo, un signore anziano che scese dal treno dove scendo io, e mi precedeva avanzando spedito con due sacchetti, uno per ogni mano, stracolmi di uova di pasqua, le carte colorate e luccicanti sfuggivano dai sacchetti bianchi...ne avrò contate una decina, se non di più. Non pareva per niente affaticato. e c'era un uomo su una scala, in bilico contro l'intonaco di una casa...che da fuori cercava di aprire un varco col martello in una finestra murata...e poi c'era un uomo...

 Sara

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Schizzato da SainSara 22:55 domenica, 01 aprile 2007

Oggi giornata uggiosa ma colorata…

Oggi giornata culturale…giornata d’arte.

Non ci avevo pensato al fatto che ci sarei potuta andare, che mi sarebbe venuta voglia di esserci anche con qualche sbattimento…e si perché no? Da sola.

E via di treno colò mio “cacciatore di aquiloni”(anci non mio …ma dell’Annina=) tra le mani, a tenermi compagnia e poi di indicazion “scusi, Miart?”…una bella sgambettata fino a Porta Teodorico di Milanofieracity…e..

 

Alle 3 Malobertino e Aigor..e alcune mie compa e il modello terrons e qualche altra new entry avrebbero fatto una performance al chiosco culturale di Fabian De Barros… scatenandosi in un portentoso…-ballo del MELONE_ hih hih hi =) dovevate vederli…

 (“invitata lo ero anch’io ma di ballare proprio non se ne parla…mi limito a video e foto, as the same)

Non me la potevo perdere.

E soprattutto…

Avevo poi tutto un fantastico pomeriggio immersa in ciò che più adoro..

Direttamente in apnea nelle tendenze artistiche dei giorni nostri, proprio fresche fresche,…passeggiando tra colori…tele foto pensieri invenzioni e intuizioni…

“sola” con me stessa….

È stato un o spettacolo.

Bella mostra davvero…

Unico difetto: davvero troppa roba da vedere…

Troppissimaaaaaaaaaaaaaaaaa

Alla fine avevo in testa tanti di quei flash immagini, e camminato talmente tanto  che quasi mi scoppiava la testa e mi bollivano i piedi =)…

Ma ne è valsa la pena…davvero…

È stata una boccata d’aria di misto entusiasmo estasi e riverenza…di cotanta bravura. Diffidavo un po’ dall’arte contemporanea…ma mi devo mille volte ricredere…c’è in giro gente davvero spessa, altro che…

Dir che mi sentivo piccina picciò innazi a loro è dir poco… e nello stesso tempo pervarsa da un energia e un desiderio…di….

di..

fare fare fare..

creare..

sognare,

un po’ come loro.

 

pubblic

Insomma…

Tirando “banalmente” le somme..

Voto 10+ al Miart…e un bel + anche alla sottoscritta che ha preso in mano le redini della sua grigia domenica…e finalmente esondato fuori dalle quattro mura del suo paesello provincialotto…

applausi.

Olllè.= )

 

SAra

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