Schizzato da SainSara 11:22 martedì, 27 febbraio 2007

Tutti un po’ statuette senza volerlo

Un po’ nascosti dietro maglie e lustrini

un pò impenetrabili, ma in fondo ci piace.

un pò immersi nella nebbiolina seppur con la testa alta

Senza accorgerci  forse, che ci stiamo celando.

Crediamo di conoscere

Di sapere ciò che sta dentro l’altro

Crediamo in ciò che ci viene offerto

Pensiamo sia tutto lì, pensiamo di avere il controllo

Non crediamo possibile un uscita dal programma

Dalla norma, dal solito, da ciò che è semplice

Quanto tempo serve per conoscere chi ti sta accanto?

Tempo? E basta?

Quante condizioni?emozioni?pulsazioni?stratificazioni?

Quante parole che finiscono in “zioni”?

Quanto ci basta di sapere?

Che cosa non vorremmo mai scoprire dell’altro?

Ci accontentiamo di ciò che ci fa bene conoscere

Ci limitiamo a farlo nostro,

nei limiti di ciò che possiamo controllare, certo.

E dopo cosa accade?

Quali misteri, quali cavità celate?

Quali anfratti su cui ribolle il suo mareAmore?

Riflessi di anime che rispecchiano fuori

Solo uno strato, solo un velo

Perché non si sceglie

Ma non tutto viene offerto,

probabilmente in nessuno.

Tutti con uno spillo conficcato nell’animo,

magari uno solo ma…

nascosto dalla luce che abbaglia di fuori.

Quanto dobbiamo dare per conoscere davvero?

L’altro?

E noi?

Fino a dove?

Per quanto?

Con che misura?

Fino a quanto siamo disposti a oltrepassare,

e quanto a farci attraversare?

 

Sara

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Schizzato da SainSara 11:44 sabato, 24 febbraio 2007

Mascherar sottile od ostentato

Uscir dall’oggi ripetuto

Riso che esonda o celato scherno

Gentil disfarsi del proprio io

Capovolto allontanarsi dai ruoli

Spogliar se stessi, le vesti lasciar scivolar

Per Divenire...

Altro.

Un giorno, una vita intera.

 

Uno nessuno centomila.

 

 

 

Buon carnevale signore e signori..

 

Sara

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Schizzato da SainSara 15:00 venerdì, 23 febbraio 2007

  Si, lo ammetto.

Non era la stessa..

Non era più nostra.

e…malinconia  a gocce..

e…ritornare..

e sentirsi ladri in una Casa che lo è stata

per noi, per 5 anni..

cancellate sbarrate

che manca solo il fossato coi coccodrilli

lottare per entrarci…

per stupida burocrazia…

stupide regole…

confondersi tra i “piccoli”

e poi dentro…

contrabbandieri di immagini

e …ricordi

labili o nitidi..

troppo nitidi

quei corridoi..

ora agghindati e colorati

dai nostri lavori

aule che odorano di argilla

e trucioli sparsi per terra

le scale..signori, le scale..

palcoscenici di eventi

che non puoi mica cancellare

i NOSTRI

e volti…

volti sorpresi

abbracci e strette di mano

 

e Peppo e i suoi gentili occhi chiari

e il modi paterni, al solito

paladino dei diritti e dei più deboli

(seppur Rosso fuori, si sia rimasto lo stesso ^ ^),

la Tassets che scappa fuori a salutare

i  pupilli del circolino ciellico

e ci sfugge…e vabbè,

la Dessi entusiasta, più rilassata

iperattiva e vogliosa di parole e affett come non mai,

e il suo compare tarantino“Fedele” =)

sempre allo stesso posto di combattimento

sempre fecondo di abbracci

e generoso elargitore di “uè bimbe”,as the same,

e la Tuccina col suo  caratteristico sorriso dai denti grandi

e la sorpresa di cotanto acclamato ritorno,

e Bonfa, il solito bonfa…frecciatina sui Dico = . =

e gli occhi piccoli e il sorrisino sicuro

e la voce inconfondibile da "il bene e il male"

e la voglia mai stanca, di –filosofeggiare-

più che con noi, col suo fido Fragatz…^ ^

 

insomma visi famigliari..

niente di nuovo anche dopo 7 mesi…

..e sorrisi

ma con un po’ di amaro sulla lingua

perché …

perché lo è stato, certo

ma adesso non ci appartiene più

che strano però…

 

non sono delusa no,

magari un po’ nostalgica..

ma bè …

questo già si sa. ^ ^

 


immerse e sospese...ricordi

 

“No non rimpiangere mai... non illuderti mai
certe cose non tornano più
e non pensarci di più... tu non pensarci anche se...
Son le cose che hai amato di più...

e che restano lì...

son le cose che hai amato di più”

 

 

 

Sara

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Schizzato da SainSara 18:46 mercoledì, 21 febbraio 2007

Perchè a volte è così divertente far la Maestrina.

Perché a volte vedi e senti delle cose…che ti fanno rabbrividire e…

In certi particolari momenti non hai nemmeno la forza di spiegare..

E ti và solo di sbatter la testa contro il tavolo mentre lui ti guarda con quella faccina angelica  e innocente che fa: -perché non è giusto?che ho detto di male?-

 

E allora nemmeno mezz’ora fa mentre studiavamo, o almeno tentavamo di farlo, meridiani e paralleli e fusi orari, per la verifica di domani:

Io-“noooooooooooooo!!!!!!!!non ci credo!!

scusa Nico ma questa devo troppo segnarmela”

Lui- “uau togoooo…poi mi metti su IUTUBB?”

 

Perché non mi avrà infilato le mani nelle mutande "senza che me ne accorgessi"... =. =  e  nemmeno filmato col telefonino quando mi addormento se cerca di leggere una pagina di diritto o mi dispero perchè non ce la faremo mai a prender quel maledetto agognato 6..

ma…

A volte mi fa troppo ridere.

E poi cavolo…anche solo il fatto di aver trovato uno, 10milioni di volte peggio di me in inglese..(e ce ne vuole)

è già di per se un gran bel motivo per sorriderne…

= P

…e Grinuic è stato il massimo, ragazzi…

magari su YouTube no…

Però qui calza proprio un posticino onorevole direi.

=)

ProfSara

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Schizzato da SainSara 10:32 martedì, 20 febbraio 2007

colorare una fata

 -Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più....
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo "fesserie"...

 

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico e... -


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Schizzato da SainSara 15:30 domenica, 18 febbraio 2007

Ieri sera cinema

NotteprimadegliesamiOggi

Bello, divertente,

NOSTRO

Il 2006

i Mondiali

Le aule assolate

In fondo

un segno indelebile,

marchio di fabbrica sulla pelle di ciascuno

che rivivrà ogni volta viene toccato

anche con la punta di uno spillo

e questo era speciale

perché era il nostro

il mio

appena 7 mesi ed ero lì

fa strano

faceva strano anche in sala

buia e su quello schermo gigante immagini che

fanno un po’ male, oltre che sorridere.

e poi oggi dal fioraio una bimba vestita da Biancaneve

a discorrere con una fatina dagli occhi azzurri

e ti manca un po’ quando anche tu a casa

impaziente ad aspettar di metter la maschera

e un cane dal pelo chiaro come la barba del suo padrone, dell’enigmista, a passeggio sotto casa

e quella signora dagli occhi persi e pieni di rancore alla finestra dietro la tenda a seguirti

e il Pianista morboso che scende dall’auto

e fa finta di controllar la posta mentre tu passi

collant scure, un po’ più leggere

e il sole che non sa come darti una mano

tulipani bonsai nel giardino che affianchi camminando piano

e sono nati a ciuffetti sparsi

e ….

Sedie occupate da pensieri che non si dovrebbero fare.

Ma si fanno…

E bo..

Oggi va così.

Se fosse solo oggi…il sospiro arriverebbe domani.

Se.

Sara

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Schizzato da SainSara 23:14 giovedì, 15 febbraio 2007

te e lui

Ne è valsa la pena.

Certo che sì.

Lo sospettavo nel momento stesso in cui mi hai chiamato e io ti dissi che non c’era problema, e che mi faceva un piacere immenso…

E oggi bè non mi sono affatto ricreduta, certo che no.

È valso alzarsi alle 6 , lavarsi e vestirsi e phonarsi in silenzio, senza far troppo rumore, mentre intorno tutto quanto dorme…

È valso anche attraversare un pezzo di “città” rigorosamente a piedi col mio fido mp3 a farmi compagnia, e guai se lo interrompesse qualcun altro, camminare mentre tutto il resto quieta ancora per qualche mezz’ora e in giro solo gli spazzini e i panettieri che rincasano e vanno a dormire.

È valso anche pranzare alle 17.30, di ritorno da un incontro Nabesco folgorante sul Portfolio (mamma mia…ancora un po’ e siamo tutti un incrocio di robottini programmati e prototipi di montaggio da Ikea…mmm…ma questa è tutta un'altra storia…= ) dicevo..pranzare nonchè aperitivare da Pattini&Marinoni con 2 pizzettine e una brioches (eh eh…dopo una giornata così me la DOVEVO concedere).

È valso perché…

Puoi fantasticare, immaginare…puoi sperare di comprenderla…mentre ti parla e i racconti del suo mondo che tu non conosci e senti un po’ lontano, si srotolano innanzi a te mentre ne fa uscire i contorni dalle sue labbra e mentre ne ricama i confini con le dita a strofinare e pizzicare le corde…

Puoi immaginartelo.

Puoi sperare che la tua immaginazione si avvicini almeno un poco.

Ed è anche probabile che tu ci riesca, approssimativamente …

Ma non sarà mai come…

Viverlo.

Fare la strada in macchina con lei…quella verso como…piena di rotonde maledette e pazzoidi di cui ti chiedi se ilè il caso che loro possano circolare a piede libero…e tu no = (

Andare allo stesso bar per –colazionare-…

Varcare la soglia…di ruderi e pulsioni

E respirare l’aria di legno e venature che intercorrono tra archi strumenti muscoli,

E aspettare il maestro,

E alzarsi e presentarsi e sorridere ai suoi occhi chiari e la sua “maestosa e buffa e presuntuosa sapienza”…e capire che il magister…è sempre il Magister, per ogni artista che sia pittoresculturoattoremuscicistascrittore…

….lo si vede…lo si percepisce…ed è sempre un uomo con i cazzi e i controcazzi (se mi è permesso…^ ^)…

E guardarla impegnarsi, e maledire, e sospirare dietro a note riuscite, e sudare rincorrendo tratti non abbastanza perfetti…

E sentir a ripetizione “quel suono deve arrivare subito” martellare in quell’aula piccola, che quasi vorresti alzarti e tirargli una testata a lui e rincuorare lei…

E ricordarle che –se non avessimo limiti, non potremmo superarli- [già…^ ^]

E invece stai in silenzio a bocca aperta e guardi lui…paterna dedizione in fondo…nel suo sguardo arrabbiato per ciò che non è cristallo come vorrebbe, come “è giusto che sia”…

E guardi lei…e il suo profilo punteggiato di luce mentre non perde la grinta per spaccare l’aria e fargli capire che la musica non è poi solo ragione e cervello…

E camminare e rincorrere sguardi e baci nei corridoi che quasi ti ricordan qualcosa di famigliare…ma si passa e si và avanti..

E il sestetto…e..wow…che emozione a volte, pur da profana, ascoltare ciò che partoriscono le 50 dita ….di 5 cuori che per due ore si fermano e respirano e attorcigliandosi cercano non invano uno scioglimento all’unisono…

Seppur completamente ignorante in materia, seppur fossero prove, seppur quel caratteraccio presuntuosetto della violoncellista,…cavoli..

….

Uao.

 

No che non mi sono annoiata…

Proprio no.

Grazie ‘tellina..

Grazie per avermi dato questa possibilità…

Di conoscere ciò che veramente sei nel più particolare e quotidiano dei giorni….

Nella tua vita da te, vera Musicante.

 leggiadria

perfezione di intese Eh sì…avevo anchedetto che avrei appuntato qui la tua meravigliosa poesia ma…

Continuo a rileggerla..

E ne son diventata in fretta gelosa-possessiva….

Stavolta le serberò nel mio cuore….le tue parole.

^ ^

 

 

io e te

 

 

un sorriso, oggi ci sta, eccome.

 

 

SAra

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Schizzato da SainSara 10:39 mercoledì, 14 febbraio 2007

Sì, in fondo non è poi un giorno speciale…

In fondo non è i tubi di baci perugina, ne le rose rosse o le cene prenotate un mese prima…

Non contan nemmeno i braccialetti d’argento con inciso il suo nome, ne le collanine a cuore spezzato..e nemmeno le lettere stremate di addio un giorno prima…

Non contan nemmeno le cravatte…ne i cioccolatini a forma di ape…e nemmeno i palloni lanciati da una parte all’altra della classe… (mamma mia…^ ^)

Non contan ne le poesiole…ne gli sms…ne le letterine…

Questo io penso.

È qualcosa che non puoi toccare…ne tantomeno descrivere..

Ti ci  puoi avvicinare certo…con l’arte…la letteratura, la musica….

Puoi sfiorarne i segreti e i meccanismi…

Puoi anche credere di averlo afferrato un giorno…

 

Ma

In fondo è pur sempre qualcosa di troppo grande.

 

 

Bè…quella postata qui, credo sia la foto più bella che mi sia capitato di scattare nel 2006 a due persone speciali…che si amano…

E allora un augurio…

A tutti voi…

A tutti quelli che stanno aspettando…

A tutti quelli che vorrebbero uscirne

A tutti quelli che ne hanno appena scoperto l’essenza…

A tutti quelli che per un attimo o un esistenza l’ han conosciuto.

 

Ruberei i versi di qualcuno, che forse non si ricorderà nemmeno di averli partoriti…

 

“Forse non ne so nulla

Amore: fuori un po’

Finzione e teatralità

Dentro abissi e montagne russe

Godersi l’insieme

Esternare i tuoi sogni

Affinché diventino realtà.”

 

A voi, a me..

Buona giornata, buona vita.

 

SAra

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Schizzato da SainSara 17:37 lunedì, 12 febbraio 2007

meglio tenere occupata la testolina và.

et voilà una nuovissima, appena sfornata, veste colorosa per il mio blogghettino.

Per l'header ho utilizzato 6 mie foto...di cui quella concentrica vorticosa di sfondo...è niente poco di meno che l'interno del mio termos che mi porto in giro per pranzare quando sono in Uni!...nn l'avreste mai indovinato eh??!!

Sara

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Schizzato da SainSara 10:06 sabato, 10 febbraio 2007

È finito tutto.

In fondo la settimana che volevo finisse è finita no?

Fanculo. A niente e a nessuno…

…semplicemente a me stessa.

 

Chiedo il silenzio stampa

Non ho la forza di dire nulla di più.

Non è mica una tragedia no, ma…ci tenevo, e ci avevo lavorato su tanto…era la mia sfida.

E l’ho persa.

E solo mea culpa.

E chiedo scusa a tutti…ma soprattutto a Enzo..

Che era quasi più triste e sconfitto di me.

 

Sara
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Schizzato da SainSara 21:56 venerdì, 09 febbraio 2007

male

Nello stesso attimo in cui avrei voluto tante di quelle cose, e nella stessa frazione in cui mi rendevo conto che l’erba voglio non esiste nemmeno in quel fottutissimo giardino del Re, mi resi conto che l’unica cosa che desideravo davvero era…

 chiudere gli occhi e sentir che quella fitta lancinante nel ventre era completamente sparita…e che il mondo tutt’intorno aveva smesso di vorticare…e le gambe di tremare.

 

Buffo comunque come si venga coccolati quando si sta male, da chi prima nemmeno ti calcola….

Oggi non so nemmeno come ho fatto a raggiungere la metro..e poi a prendere il treno giusto senza soccombere prima, giuro…

In fondo qualche angelo ce l’ho sulle spalle anch’io…

Quando la mia bacchetta si inceppa.

 

Ad ogni modo settimana prossima penserò anche a questo, va bene, cercherò di far qualcosa e dedicarmici insieme a tutto il resto…

Ma ora devo “semplicemente” concentrarmi per domani mattina, incrociare le dita e…

Sperare che qualcuno lassù mi dia almeno un quarto d’ora di tregua, almeno quando salirò su quella maledetta macchina, e non far cazzate.

Ora bom…

Beviamoci sto bicchiere e…

Solo una “patetica” richiesta:

pensatemi.

^ ^

 

Sara

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Schizzato da SainSara 21:37 giovedì, 08 febbraio 2007

 

  Ho bisogno che questa settimana finisca ma che si fermi il tempo che voglio. Ho bisogno di foglie d’autunno sul sagrato milanese ma profumo di primavera tutt‘ intorno . Ho bisogno di una piadina alla nutella calda ma di una carezza che sia frizzante tiepidamente. Avrei bisogno che due o tre cose cambiassero ma che tornassero in un momento perfetto sfuggito.

Avrei anche bisogno di un po’ di neve..

Ma che sabato non piovesse

Avrei bisogno di cose inutili forse…

ma forse no.

Avrei bisogno che certe persone non se ne andassero..

E senza forse, sì.

 

 

Molti mari e fiumi
Attraverserò
dentro la tua terra
mi ritroverai
turbini e tempeste
io cavalcherò
volerò tra i fulmini
per averti
Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d'averti accanto
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore è vita meravigliosa
Luce dei miei occhi
brilla su di me
voglio mille lune
per accarezzarti
pendo dai tuoi sogni
veglio su di te
non svegliarti non svegliarti
non svegliarti .... ancora

 

(Nannini- Meravigliosa creatura)

 

Sara

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