Schizzato da SainSara 23:32 martedì, 30 gennaio 2007

E così và.

Stasera, mia sister di sangue, si ferma un attimo prima di uscire per andar agli allenamenti e mi fa…”lo sai che è passato un mese da capodanno?”

e io…”embè?”..

“non ti par volato?”

-ci penso, faccio una faccia strana- “bè sì”

“quante cose hai fatto, fino a qui?”

 

[…]

già, ha ragione.

È iniziato l’anno e in un soffio son qua.

E ieri il primo voto “semiserio” all’Uni…

27 in Pittura.

Olivieri dice che più di così non dà ai “primini”..

Marco, l’assistente, tace. Marco guarda i nostri lavori e tace..

Olivieri dice che "si vede…sei brava…l’han capito tutti"..(e come l’ho dice mi da immensamente fastidio)...

Ma c’è “troppo” nel mio lavoro..

Troppi elementi

Troppe componenti

Troppo materiale

Troppo colore.

Troppo tutto.

 Troppo colore???se lo scorda che abbandono ciò che è mio, cio che SONO,

“devi togliere, esser più essenziale”..

mah…

forse ha ragione, forse non so che fare, forse non capisco che cosa vuole..

o forse è vero che gli “artisti” sono permalosi…(o forse è solo la sottoscritta...^ ^)

^ ^

bah vedremo..

magari si svolta, magari si cambian i soggetti…si vedrà..

intanto oggi…

...revisione di arti visive

et voilà

un bellissimo 29!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Si si si si si sis sis sis siiiiiiiii

Very happy..

Perché…

Perchè ne sono orgogliosa…

Perché ci speravo..

Perché adoro il lavoro che en è saltato fuori..

Perché in quello dei “buchi/tapparelle” (di cui tra breve farò in modo di pubblicare…^ ^ma non vi anticipo nulla…I’m working for you…

anzi…sarebbe meglio dire: he’s working for me… ^ ^) ci ritrovo un po’ me stessa, un po’ la mia malinconica sensibilità verso un naturale stupore/sublime per ciò che c’è intorno…per ciò che mi colora il cielo e di riflesso la pelle,

mentre nel lavoro.. "delle dita verso il cielo"(per esser brutalmente esemplificativi)..

bè..

ci sono un po’ tutti quelli che contano per me…

ci siete tutti voi.

Sì, Voi.

Accanto a chi non conosco..scatti arrivati da ragnatelle intrecciate..

ecco..visi e dita, a me troppo…troppissimo care..

Perciò ..

Perciò un grazie, più che dovuto e sentito a voi..

Voi che mi avete aiutata, voi che vi siete prestati, voi che vi siete sdraiati..

Un attimo…un semplice momento di puro silenzio cristallizzato..

Cercando un orizzonte, una stella a voi cara…una traccia da seguire, una mappa ancor da disegnare…

Grazie a voi,

che ho tormentato all’inverosimile e alla fine avete ceduto(e come si fa a resistere a una bimba capricciosa e malata come me? ^ ^ )

grazie a voi, si anche a voi che mi avete creduto pazza…e magari non avete capito proprio del tutto..

ma non vi siete tirati indietro.

Grazie.

Ok..

Dopo ’sta sviolinata…= )

Urge sottolineare che anche questo lavoro(pur non essendo del tutto chiuso e terminato...ho in mente una realizzazione tramite diapositiv-ine, un pò più professional...per unipotetica espozione di fine anno)... voglio metter sul web, ovviamente se tutti voi partecipanti mi date il consenso, visto che vi trionfano le vostre allegre faccine ^ ^

Nonché... sarà persino possibile richieder una copia alla sottoscritta…(massì fronteggiamo l'unicità de pezzi d'autore!!)^ ^ che felicemente provvederà nel ri-stamparlo più e più volte (hi hi ormai mi son gasata…non mi ferma più nessuno) …ovviamente dietro dovuta ricompensa...ecchecavolo...non storcete il naso..in fondo non si vive solo delle tre A(Aria Arte e Amore…)^ ^

...e Me...ovviamente sempre disponibile  a venir incontro alle vostre esigenze…^ ^

 

Ebbene, oggi dopo il trionfante esordio …me ne sono andata a pranzare davanti al duomo…sola soletta…che poi non ero poi così sola visto l’attorniamento massiccio di gente+ notevole e cospicua presenza di nostri bene amati piccioni…

Di per sé codesto animale non attira per niente la mia simpatia (che di solito non è difficile da calamitare…)

cioè..

povero..

Non ha fatto nulla di male in fondo(se non fosse per lo schifo e l’inquinamento e il malanno che si porta a carico

Per non parlare poi dell’infamazione che gli ha procurato il buon vecchio Povia)..

Bleah.

Ma oggi..

Oggi li ho rivalutati…questi grigi e puzzolenti teneri “uccellini”..

Oggi mi hanno dato la prova che..

 

un sorriso a far male

Non sono poi niente male...

... se fanno divertire, agitare, dimenarsi, ballare, saltare..

e ..

SORRIDERE un cucciolo d’uomo riccioluto, in modo così splendido.

 

 

Sara

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Schizzato da SainSara 15:04 sabato, 27 gennaio 2007

Crime“Questo è il motivo per cui amo l’arte, perché almeno in quell’ambito, nel mondo della finzione, può succedere ogni cosa,

nessun limite.”

(Flaubert)

..

Sara

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Schizzato da SainSara 19:03 giovedì, 25 gennaio 2007

Allora…

Su per giù le cose andarono più o meno così….

Emocarelli ci disse che l’esame sarebbe consistito nell’esposizione in classe di un lavoro di gruppo. In sostanza un progetto dal titolo: “Portate il disegno fuori da Naba”. Ovviamente non serve che vi dipinga dettagliatamente le nostre facce quando il Professorissimo fece quel suo solito risolino sarcastico comunicandoci che non ci avrebbe detto nulla di più, “abbiate coraggio, ragazzi…e andate”. Sorvolando sul timbro della missione, vagamente profetico, prendendoci con comodo quel bel mesetto di stallo per raccogliere le idee ( o meglio cavarne fuori qualcuna decente da quel maledetto buco nero…) ecco che ieri…

Me e Anna-Angy,Fabry&Som…decidiamo che è ora di agire.

In poche parole..

Ci siamo catapultati e appostati in quel della Stazione di Cadorna…

Per invitare/obbligare (il confine è davvero labile ^ ^) più gente possibile…ad ascoltarci…e prestarci la propria collaborazione per il nostro progetto!

Ciò che voleva davvero il MisterSimpatia, così disse in una e-mail di risposta ad una mia dubbiosa e disperata, era: “usar il "disegno" come modo per
rendere sè e gli altri consapevoli di quei processi di percezione e
interpretazione della realtà che diamo per scontati e automatici, ma che
non sono nè scontati nè automatici.” Dubito fortemente che con la nostra simpatica iniziativa (si lo ammetto, la postazione l’ho scelta io, era da troppo che la menavo con sta storia della stazione…come potevo non coglier la palla al balzo?^ ^) siam riusciti a render –consapevole- la gente, delle storie malate che girano intorno a questo folle e astruso mondo del Disegno. Tutti coloro che abbiamo interpellato, soprattutto persone sulle panchine, in attesa che la lucina del proprio treno iniziasse a lampeggiare sul tabellone, esordivano con “no nooooooooo, non son capace!!!”….e quasi non volevano crederci che proprio quello era il requisito necessario per “partecipare”. Comunque…3 ore intense, 40 persone sicure con cui abbiam cercato un dialogo, circa 25 disegni realizzati dalle loro pazienti manine!!!!…non male…davvero non male.

Ci siam divisi in due gruppetti…

E io e l’Annina abbiamo cominciato la spedizione…

Som (passando spettacolarmente inosservato, essendo Taiwanese…il perfetto turista fotomaniaco) è stato provvisto della mia macchina fotografica e disperso nella stazione col compito di pedinarci e documentare l’evento con foto e video(mica che il prof non ci credeva che fossimo andate davvero bellamente in piazza, e avessimo fatto fare tutti  i disegni fratellini e cuginetti vari…= ), bè ha egregiamente assolto il suo dovere…nascondendosi dietro le colonne, appostandosi alle cabine telefoniche o girando con davanti un giornale con due buchi per gli occhi  ^ ^

Hi hi hi…

All’inizio è stata davvero dura, ho rischiato di perdermi subito d’animo con i primi bruschi rifiuti…. “Salve!!!possiamo rubarle cinque minuti di tempo, siamo…” “NO.”

=.=

ma poi, dopo i primi sorrisi…via come un treno, siamo andati alla grnade! mi son quasi stupita di me stessa…non pensavo di riuscire ad esser così “sfacciata” con gente che non conoscevo…quasi quasi potrei davvero fare la rappresentante porta a porta…= )

(bleah!)

A volte il terrore di esser interrotta o mandata a quel paese pensando volessi vender o promuovere qualcosa, mi portava a dire talmente velocemente la mia sigla d’apertura “Salvepossiamorubarlecinqueminuti

siamostudentessedellaccademiadibellearti

abbiambisognodellasuacollaborazione” che qualcuno poverino non ci capiva nulla e mi costringeva a ripetere…=.=

comunque ho facilmente notato che hanno risposto fantasticamente bene non esclusivamente ma SOPRATTUTTO..ragazzi…maschi.  Eh eh…non ridete, lo so…dovevo aspettarmelo ma…

andiamo…confidavo un pochino di più nelle donne, e nei vecchini carini e simpatici e gentili(probabilmente di questo tipo a Cadorna non girano…e son tutti a casa..)

 In compenso a Cadorna fioccano come diamanti i…”matti”(che devo ancora capire se son davvero loro ad esserlo o noi tutti)…soprattutto uno …

un uomo col cappotto blu, lo sguardo spiritato dei suoi occhi azzurrissimi…che gira ininterrottamente a chiedere a tutti se hanno un accendino. Qualcuno si ferma, molti lo schivano.

Ma ciò che più m’ha colpito e fatto star in silenzio per più di cinque minuti…è quando ad un tratto si è materializzato davanti all’Anna,  di fianco a me, e con gli occhi sbarrati…a meno di 10 centimentri da lei …le fa:

 “sono infelice.”

…lei immobilizzata, in silenzio, guardandolo

…e lui:

 “tu puoi aiutarmi?”

È stato….

È stato..

Non so dire.

incredibile.

Non tanto per la paura, anzi per niente ma…

Per quel senso di impotenza che ti sale in gola, e quelle parole che avresti voluto dirgli ma ti muoiono in gola.

E così come certi personaggi…pure una coppia di signori inglesi abbiamo incontrato durante l’operazione….non notando i tratti britannici io son partita sparata come al solito: “Salvepossiamorubarlecinqueminuti..” ma l’interruzione è arrivata più che dovuta: “I’m sorry, I don’t speack italian…”…

“dannazione”,

sembrava simpatico, e non era bello ne professionale rispondergli -fa niente-…e andarcene…

così in un maccheronico disperato tentativo di farci capire (sia lodato il cielo che c’era l’Anna altrimenti se fosse stato solo per me ero ancora lì a cercare di dirgli che “noi…hem…we are students of Accademy of Arts…” =. =) ce l’abbiamo fatta!

Lì ho davvero capito che non posso continuare così…dovrò pur impararlo sto maledetto coso. Ma ovviamente tornata a casa e ripensando al fatto che ce la siamo cavata benone e la moglie del tipo ha anche fatto una straordinaria torre Eifel…dico che …

si può anche rimandare il corso accelerato..^ ^

per ora…

son davvero entusiasta di come sia andata la giornata. È un bel..

“esperimento”..

da rifare.

^ ^

 

passo e chiudo con …

Som che si “nasconde”…che malato…^ ^:

 

 Som...^ ^

 

Sara

 

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Schizzato da SainSara 10:35 lunedì, 22 gennaio 2007

"Nel tuo sonno, al limite dei sogni,
aspetto guardando in silenzio il tuo viso,
come la stella del mattino che appare per prima
alla tua finestra.
Con i miei occhi berro' il primo sorriso
che, come un germoglio, sboccera'
sulle tue labbra semiaperte.
Il mio desiderio e' solo questo."

  Rabindranath Tagore


sogniSara

                                                     
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Schizzato da SainSara 19:32 venerdì, 19 gennaio 2007

E chi l’ha detto che per un tramonto come si deve è necessario un cielo sulla linea di orizzonte del mare?

Oggi son tornata “presto” a casuccia…

signore e signori..

alle 18!

bè buono: due ore prima della media…

Perché…

Perché Nicola aveva gli allenamenti perciò niente lezioncina…

Ad ogni modo.. tornando, ero sul treno…

L’onnibus…il lunghissimo…e assonnato onnibus. Perciò man mano che a ogni fermata piano piano il treno iniziava a svuotarsi, la mia attenzione concentrata su quella maledetta dispensa di Mirzoeff di Cultura Visuale che continuo a rimandare, ecco che viene richiamata dai finestrini lontani da me…a sinistra.

Non ho parole per descrivere ciò che è stato…

davvero, non so trovarle,

In fondo l’ho già menata spesso con 'sta storia del tramonto, il cielo e le nuvolette rosa..

Inutile ribadire il concetto (che di per sè non è nemmeno chiaro alla sottoscritta)

Ma..

Oggi..

Wow…davvero senza fiato(hi hi hi lo so, forse l’ho già detto anche le altre volte)

Ma oggi..

Oggi era talmente bello..tra gli alberi che quasi era un piacere dolore dover aspettare  pochi rari spazietti vuoti, distese senza casupole e campi di grano per riuscire a VEDERE

...e c'era il rosa ma..anche anzi sopratutto quell'arancione acceso che sfuma poi nel rossastro...il cielo sopra completamente libero e poche, pochissime nuvole..fà che son saltate sù solo all'orrizzonte solo per far il loro numero serale e poi scomparir dietro il sipario

...era talmente bello...

che ..volevo riuscire a distogliere lo sguardo del signore in giacca e cravatta che sedeva davanti a me (che tra l'altro non è nemmeno la prima volta che rimaniamo io e lui nel vagone vuoto fino a Seveso) da quel suo libro in inglese e…

e…indicargli che roba incredibile stava succedendo là fuori…

e renderlo partecipe..

un po’ come quando sei completamente in estasi e vorresti urlarlo e passarlo anche agli altri…o almeno a chi ti sta accanto in quell’attimo…

ma poi ho meditato che forse sarebbe stato più che imbarazzante, abbastanza ambiguo esordire con “hey Mister imprenditore fighetto, guarda un pò cosa ti stai perdendo!”…non avrebbe avuto tutti i torti per guardarmi malissim, insultarmi e covar l’idea di farmi internare, per salvarmi dalla mia follia.

....

mmmm...però uffi...

Che brutta  la scarsa elasticità mentale e le false costruzioni dietro cui ci barricchiamo oggi.

Vabbè…

A parte this…

A parte gli esamucci-fuffa in vista,che poi alla fine tanto fuffa non sono visto che poi alla fine lo fanno tutti tranne Scotini e l’altro folle di fotografia…

A parte che il mio esame guida sarà tristemente spostato causa coincidenza astrale con l’esame di arti visive, non vorrei mai far imbestialire il povero Malobertino completamente sotto per la sua crisi dei 40…

A parte che…mmmm…

Mumble…non mi ricordo…

Ah sì ecco…

A parte tutto ciò oggi gitona in quel di Milano!! (hi hi...mi mancavano ste cosucce-da liceo)

...il mitico Kozaris ci ha portato a vedere una mostra assurdamente spettacolare (peccato oggi fosse l’ultimo day, se no davvero...dovevate -IMPERATIVO ASSOLUTO- andarci!). In occasione dell’uscita del nuovo film di Michel Gondry,(il regista di “Se mi lasci ti cancello”) l’Arte del Sogno, è stata allestito un percorso “onirico” assemblato con le riproduzioni dei set del film, le sculture che li arredavano, e tutte le sue atmosfere visionarie permettendo allo spettatore…di vedere, toccare, e sperimentarle di persona!!!!!!!

Wow…figata paurosa…

Non vedo l’ora di andare a vedere il film (che peraltro è uscito oggi)

…mi piacerà un sacco, lo so già..

è malato e sognatore al punto giusto, è il mio film.^ ^

ecco qui alcuni miei scatti di oggi alla mostra:

 

arte del sogno

 ed ecco qui i protagonisti nel Set vero del film…e….Io e l’AnnaCannuzza nel set-mostra!!!:

Stephane tv

(sbirciate un pò qui...www.artedelsogno.it )

 

ok, Concludo il revival di questa giornata..

con una foto che testimonia che la Naba…

è proprio SPESSA.

Oggi fuori dal complesso nuovo che hanno ristrutturato hanno messo i cartelli con i nomi delle nuove aule…(peraltro oggi fotografandole, un muratore si accosta col camioncino, mi strombazza e mi fa “hey aspetta almeno quando li abbiamo puliti…che viene meglio!”…no comment):

 

Non so dire se mi son sentita di più nel bel mezzo degli studi televisivi di Art Attack, della Melevisione…o dell’Albero Azzurro.

(direi tutti, ripetutamente…e a scelta)^ ^

 

 

Sara

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Schizzato da SainSara 22:08 giovedì, 18 gennaio 2007

Sì,

è difficile

-guardarsi dentro-,

allo specchio.

 

Sara
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Schizzato da SainSara 22:49 martedì, 16 gennaio 2007

Ieri, mentre tornavo assonnata e spaesata, cercando di riemergere pian piano alla vita quotidiana, mentre lavoravo con i miei colori, mentre mi giocavo definitivamente la mia felpa azzurra preferita perché sono non poco stordita, mentre fissavo la tela bianca per metà, e per il resto martoriata di materia, fermandomi per riprender fiato, mentre ascoltavo, mentre in silenzio la guardavo…

 

Pensavo a lui…

 

 

“Desidero dirti a priori che tutti troveranno che dipingo troppo in fretta. Non crederci. È proprio l’emozione, la sincerità del sentimento della natura che ci guida la mano. E se a volte questa emozione è così intensa che lavori senza accorgertene (quando a volte le pennellate si susseguono rapidamente l’una dopo l’altra come le parole in un discorso o in una lettera), non bisogna dimenticare che non è sempre stato così e che in futuro ci saranno pure molti giorni opprimenti senza nessuna ispirazione.”

 

“E per il mio lavoro, dunque, metto in gioco la mia vita,

mentre metà della mia ragione già vi è andata di mezzo…”

 

...Vincent.

Sara

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Schizzato da SainSara 11:03 venerdì, 12 gennaio 2007

Con un pizzico di retorica potrei dire che…

Eravamo 4 amici al Bar…

E così, su due piedi, non so nemmeno dirvi con precisione se davvero volevamo cambiare il mondo.

Sta di fatto che c’eravamo. Noi…come in un film già visto…che  forse era destinato ad essere, ancora.

E il Cielo allontani da me ogni tentazione di sputar fuori qualche mia solita malinconica romanticheria, …altrimenti poi il Grande Capo mi dice che son troppo melensa (^ ^)…e a ruota “Mimmo” si incazza perché parlo con lui…e la Stellina anche, più o meno per lo stesso motivo. ^ ^

[hi hi hi = )]

Cosicchè mi limiterò a dire che non mi pento della mia scelta. Non mi pento di averci pensato un po’ su, dopo aver visto quell’annuncio sghembo dell’ultimo minuto, e poi aver deciso di esserci, nonostante tutto,

 …ieri sera.

Forse capita che si parta con altri obbiettivi e si ritorna con mete raggiunte giusto un pochino diverse.

Forse capita di sorprenderti di come vadano a volte le cose…

Forse capita che vorresti fare e dire cose e cose…e poi ti ritrovi a “due vodke, un cuba e un Cartizze, grazie”, un brindisi, e a qualche chiacchiera, e qualche sorriso che fa bene dentro e che ti accorgi che…

Ti mancava sul serio.

Forse capita che vorresti dirgli…dirgli che?

..e poi ti resta una foto assurda sul cellulare, una figura di merda con la macchinina della Stel  nel parcheggio…e…

un abbraccio mancato, un “callo” schiacciato, un saluto che aveva assurdamente il profumo di addio e…

Occhi grandi e lucidi a guardarti/ci andar via.

Ma tant’è…

 

 

Sara

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Schizzato da SainSara 10:45 mercoledì, 10 gennaio 2007

 

“se solo fossero più fatui…”

se solo riuscissero a sorriderne…

Mi hai insegnato che
Un sorriso illumina
Ogni istante grigio
Della nostra età
Non un'ora un giorno
Ma un' eternità
Ti vorrei con me

 

se solo mi lasciaste giocare,

ancora per un po’

e guardare un po’ più in là.

Oggi non ho voglia di crescere,

lasciatemi sognare

 

M’hanno detto dubita

perché la vita è tutta un falso,

E io credo.

M’hanno detto scegli

perché la tua strada riesca

devi sapere cosa farne,

E io gioco.

M’hanno detto piangi

perché la sofferenza

che tu lo voglia o no

è di questo mondo,

E io spero.

M’hanno detto sii responsabile

perché le tue azioni non son scommesse,

E io sogno.

M’hanno detto taci, un po’ di serietà,

non è ora degli scherzi,

E io urlo.

M’hanno detto vivi

perché le ore gocciolano in fretta,

E io amo.

 

Fili d'erba coperti di gocce piccole

Garza sottile intrisa di inchiostro

Cuscino della consistenza delle nuvole

Profumo di cannella e cioccolato

Suoni di archi lontani e campanellini

Leccalecca a spirale arcobaleno,

non chiedetemi di riaprire gli occhi,

non adesso.

 

“Quando sarò grande,
voglio essere un bambino”

 

bimba colore

Sara

leggermente Peter Pamizzata

(e per precisare ed evitar fraintendimenti….

con la gentile collaborazione di:

Erasmo da Rotterdam,

i Finley [ebbene sì, lo ammetto]

e Joseph Heller)

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Schizzato da SainSara 12:14 martedì, 09 gennaio 2007

ok, ok , dovrei studiare, lo so..

ma …

leggere è una cosa ma…studiare?? …

andiamo non lo faccio da quel lontano giugno dell’anno appena passato, quando avevo il cuore agitato per quell’ostacolo da superare, quell’esame così buffo alla fine…così bello…nella sua semplicità…ora che lo ricordo…e quasi riesco a sentirla l’emozione…il brivido lungo la schiena nell’attesa in quel corridoio assolato, avanti e indietro…avanti e indietro..e poi dentro la classe con le finestre oscurate, tutte facce amiche, in fondo…e tutte spettatrici di qualcosa che è riuscito ad emozionare prima di tutto me stessa, e farmi incrinar la voce mentre esponevo quella tesina, così mia…

dicevo, non metto seriamente la testa su un libro da allora..

perciò su, devo scoprire il modo migliore per ri-ingranare e riprendere a far girare il mio cricetino, tutto assonnato e pigro all’inverosimile..^ ^

ma intanto…

è buffo.

…girovagando sul web, forse nemmeno tanto per caso..

raminga in cerca di chi si è perso…

ho trovato qualcosa di…

di…

mmm…

strana la vita,

Coincidenze astrali.

Eccezioni, contraddizioni.

Tu, io. Persone, personaggi,

storie...e ancora storie..

e capriole di parole

scivolate fuori da penne, e tastiere e anime..

e voci che si intrecciano..

e immagini a colorarsi...

E il mondo tutto attorno che sbava pian piano i contorni.

Buffo davvero.

 

 

" Sarebbe come chiedere alla neve di unirsi al deserto in modo permanente, o come chiedere ad una farfalla di strapparsi le ali a morsi. No, piccola mia, io non sono nessuno e tu mi lascerai in quel locale dove mi hai incontrato perché la vita di ognuno di noi è ripetitiva, è piena di inganni, di forme sempre uguali che si ripetono all'infinito. Noi siamo dileggiati fin dalla nascita e quindi abbiamo bisogno di una porzione di sogno, almeno una volta nella vita, almeno per un istante di questa grigia esistenza. Io per te sono un soffio che si è posato sulle tue guance ed ora vola via"

..già.

Sara

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Schizzato da SainSara 18:12 domenica, 07 gennaio 2007