Schizzato da SainSara 16:29 sabato, 30 dicembre 2006

Una giornata tra i monti svizzeri, ieri. Una giornata in mezzo alle montagne a me tanto care…bagnate dal sole e spruzzate di neve..

Neve.

Una giornata a pattinare…a ridere…

Una giornata con gli slittini e tornare un po’ bambini.

Poi però si torna casa.

Si torna sempre a casa, prima o poi.

E allora ti accorgi che scivola via di botto…

 la magia. Senza lento decorso en adattamento.

All’improvviso torni un  al solito vivere, vivere in una casa che non senti più tua, anzi…non l’hai mai sentita…

Torni e ritrovi il casino di sempre…trovi le urla che da fuori non si sentono, non si possono capire..,.

Trovi le mani che tremano di rabbia di tuo padre…offeso ferito nell’orgoglio…da chi in teoria dovrebbe amarlo.

Trovi una donna che non guardi con gli stessi occhi con cui dovrebbe guardare un figlio.

Trovi nella posta una missiva che aspettavi, forse da troppo…che temevi…che non avresti voluto mai leggere…che rimandavi…

Rimandare, rimandare…spostare di un passo un piccolo-grande dolore…che attende…quatto quatto dietro alla porta.

Nella vita ci sono cose che in cuor tuo che conosci, e capisci…e le serbi nel cuore…in silenzio…e aspetti. E non hai il coraggio dia accettare…

Come si può tornar coi piedi per terra, dopo che si è volato in cielo, così in alto?

Dopo che qualcuno di speciale ti ha finalente donato le ali per volare?

Come puoi accettare la parola “fine”?

E allora rimandi…

Rimandi sempre.

Ma poi presto o tardi dai sogni ci si risveglia no?

Che ti svegli tu…o lo facciano gli altri poi alla fine non cambia tanto.

Ti svegli.

E scendono le lacrime perché ti svegli…proprio nell’attimo prima di andare a dormire.

E non chiudi occhio, ti piazzi l’mp3 nelle orecchie…per non sentire i tuoi singhiozzi.

E poi ti svegli.

E stavolta è di mattina.

Apri le finestre e capisci che è proprio il giorno giusto in cui il mondo intero si ferma, rispettoso…in silenzio…trattenendo a stento le lacrime.

Lacrime per motivi diversi, persone diverse, parole diverse, fatti diversi…

Che poi però confluiscono tutte…

E allora un solo fiume.

Ti vesti senza voglia…

Ti fai accompagnare da lei, luccicante anche col raffreddore, scambio di pacchetti…un abbraccio caldo e poi via…

Verso la Chiesa.

Devi aspettare la Greis sul sagrato…e intanto in un angolo osservi la macchina col cofano aperto…e i becchini  anneriti nei cappotti nuovi…che si vanno a prendere un caffè, nell’attesa. Poi la gente che affluisce alla spicciolata…una dopo l’altra…per seguir la cerimonia…le signore…una che stringendosi nel bavero fa all’altra,: “eh…sì ma l’era pròpri bravu né…”…e poi una donna a suo marito “è successo in ospedale…”

…e poi un gruppo di ragazzi e pensi -i suoi amici di Paina…-…

E poi arriva anche la Greis, tuta in nero…e un po’ ti scappa un mezzo sorriso se pensi alla telefonata di ieri…e alla sua voce influenzata e preoccupata per la “tenuta funerea”.

E poi via…dentro…

E dentro a te tutt’altro che pace e serentità…

Ma…

Ecco, alzi gli occhi e…

Quell’affresco….

Quel cristo trionfante…

Illuminato…

Che non avevi ancora visto terminato, quell’immensa parete colorata che avevi guardato nascere da quelle mani umili e appassionate d’artista…che avevi fotografato e quasi toccato, tanto l’avevi vista da vicino…vicino su quei trabattelli..

E ora lì…

Lontana ma completamente straordinaria…

Pittura…

“Per fortuna che c’era lei oggi”

per fortuna che c’è Lui…a vegliare sui nostri cuori intrepidi..sul mio, un po’ sconquassato in questi giorni..

pittura che si fa luce…

pittura,

Trionfante…

-Cristo risorto-

risorgere.

Già..

Così come le parole del Parroco.

E allora sei lì seduta di fianco alla Zuchi e cerchi di trattenerlo quel fiume in pieno che ti esplode dentro…

Cerchi di trattenerlo quando guardi quei colori e pensi al tuo futuro…alle notizie che ti arrivano…a i pianti e ai lamenti… cerchi di trattenerle quando pensi ai dolori che nemmeno conosci, a quelli della gente che ti sta vicino ma poi non così tanto, quando pensi agli addii…

Agli addii, di qualunque natura essi siano…

Lacrime…

cerchi di trattenerle quando per la comunione arrivi appena appena vicino a quella bara di legno chiaro…e lanci un’occhiata veloce alla prima panca: loro tre…FAMIGLIA per davvero, insieme, ancor di più dopo aver perso un tassello importante del mosaico…, cerchi di trattenerle anche quando guardi lei…tua sorella, anche se non di sangue, lei, stretta nel suo cappotto nero, cerchi di trattenerle quando esci sul sagrato freddo e ti imbuchi nel corteo, in mezzo a gente che non conosci e prosegui con la testa un po’ bassa…passando attraverso quella porta, monumento in memoria dei caduti painesi nelle due guerre…e poi avanti lungo quel macabro viale, gli alberi tagliati tutti alla stessa altezza, tutti spogli…e da parte…a destra un grande campo verde inghiottito dalla nebbia…le case e i contorni delle cose si perdono…così par che quella distesa non abbia mai fine…a sinistra invece i giardinetti e le giostrine vuote…immobili…velate di brina…e il corteo che incede…e pensi che dopotutto sia bello che si accompagni fino all’ultimo istante la persona cara, che ha concluso il suo VIAGGIO, seppur il campo santo è davvero un posto triste.

Però comunque…fino alla fine..stretti attorno..

E allora cerchi di trattenerle anche quando passi innanzi a quella tomba dove riconosci Sandro. Lo Zio di tua Sis. E guardi quella foto sbiadita e lo riconosci pur senza aver letto il nome…con la usa faccia allegra e il papiòn aggiustato sul collo. E anche quando dopo l’ultima benedizione un becchino si commuove e allontana con una mano l’uomo già pronto con mattoni e cazzuola, per murare. Ancora un attimo…ancora un istante e suo Figlio che avanza, ancora un passo…e sua nipote al suo fianco, una piccola ragazza coi capelli lunghi sciolti sulle spalle e i pantaloni troppo larghi..ormai diventata donna. Cerchi di trattenerle anche quando, aspettando in un angolo che tutta la folla si accalchi per il cordoglio…

ecco che ti vede e corre ad abbracciarti. E vorresti dirle un mucchio di cose…ma ti limiti a stringerla forte a te. e anche quando la Donna Girasole capisce chi sei...e ..vi presentate...e dai un volto a chi ha sentito parlare attraverso le sue storie...il Principe...il Cuggi...

Cerchi di trattenerle,

 le lacrime,

 persino quando vai a salutare suo padre…

Ma non ce la fai.

Si scusa…

“e di cosa?”

d’altronde che senso ha l’ordine con cui ci si abbraccia?

“…grazie per esserci, e grazie per le tue parole…”

e allora non ce la fai più a trattenerle.

Perché no, quello non è tuo pade...e chi giace lì non è tuo nonno...

MA…

È più forte di te. È più complicato di quel che si potrebbe pensare.

e la vita è bella anche per questo.

E  poi è la volta di sua mamma: “grazie, perché sei venuta, e per il modo in cui sei amica di Sara…è un po’ come avere due figlie…diverse ma…”

Vorresti dire, ringraziare, abbracciare..

Ma resti immobile…perché…

È bello.

È lacrime…

Ma anche sorrisi.

Tzk…pensi che nemmeno tua madre “vera” ti ha mai detto che sei una ragazza in gamba. Buffo.

Hai ragione Sis, a volte non contano niente i vincoli di sangue.

E quando mi dici: “sei più parente tu…”…bè stringe il cuore.

Grazie.

 

…non mi resta che ringraziare.

Grazie perché questo giorno un po’ strano…un po’ grigio..

È stato importante. Dopotutto…

E forse…forse ho capito tante cose.

 

Come mi ha appena scritto ora mia sorella Emi…:

“il bianco non sarebbe così luminoso se non esistesse il nero.

Passerà piccola…passerà…”

Già.

Me l’ha detto anche mia sorella Sara, sottocasa… …

E così anche la Zuchi in macchina

pur senza dimenticare...

perchè no, non voglio...

perchè è Storia (vero?)

è la ma storia...

la nostra...

...

il 2007 sarà fantastico…

e se me lo dicono loro…

non può che essere vero.

^ ^

 

E allora sì…

Adesso me le asciugo.

 

Lacrime di arcobaleno, dopo che ha piovuto.

 

 

Sara
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Schizzato da SainSara 19:45 giovedì, 28 dicembre 2006

Ricordo quella sera…dopo un lungo pomeriggio insieme…non so…forse sui libri di filosofia…o sugli appunti di diritto.

Scesi le scale…e vidi la lucina nel suo mini- laboratorio ancora accesa…e lui lì…ancora a trafficare..

I suoi occhi luccicanti anche dietro a quegli occhiali buffi…grandi e spessi..

E il suo sorriso straordinario non appena corsi lì a salutarlo  e di risposta “Salve, Salve signorina!”

E io “hey non è ora di staccare?è tardi” e tu Sis, che mi raggiungesti e mi dissi “eh brava Sara, diglielo, a me non mi ascolta…”

E lui…che quasi voleva scusarsi…anche se in realtà glielo si leggeva sul volto..… il dovere è il dovere..

Ma soprattutto…”la passione è la passione”…e non ci sono ne santi ne orari che tengano.

Non l’ho conosciuto molto…ma..

Così me lo ricordo…

Con il suo sorriso e le sue scarpe da aggiustare sul tavolo…e quelle belle pronte nei sacchetti tutti appesi in ogni dove…sulle pareti.

 

"Un breve attimo, un momento di riposo nel vento,
e un'altra donna mi porterà in grembo."

non mi va di pronunciar l'eterno riposo...

mi va di sperare in un'eterna vita, magari in un altro posto...con altri occhi...e altre mani a lavorare se non il cuoio,allora.....il legno...il ferro...la tela...l'erba...il pigmento colorato...

ma sopratutto...eterna speranza...-per chi vive-.

un abbraccio, Sorella. non è molto ma...accettalo.

Sara

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Schizzato da SainSara 13:11 domenica, 24 dicembre 2006

Lo so, lo so…sono un po’ in anticipo…

È solo la vigilia..

Ma prendo tempo visto che da qui alla fatidica mezzanotte sarò un po’ indaffarata…

E per il pranzo giga di domani, e per finire un quadro per il mio Papi…e per terminare la consegna dei doni e la sistemazione sotto l’albero..…e per pensare agli auguri…e per abbracciare...e per brindare e per la messa della mezza…e per guardare il cielo carica di emozioni e aspettative…

E per fissare un punto in esso e sentirmi vicina a chi materialmente mi è lontano..

Allora…

Allora mi affretto ora per dirVi…

 

 

A tutti quelli che amano,

a tutti quelli che sognano,

a tutti quelli che soffrono,

a tutti quelli che temono il futuro,

a tutti quelli che sperano nel domani,

a tutti quelli che non hanno ancora fatto il primo passo,

a tutti quelli che sono certi delle loro scelte,

a tutti quelli che credono,

a tutti quelli che stanno ancora cercando una risposta,

a tutti quelli che barcollano nel dubbio,

a tutti quelli che immaginano la loro vita sulla tela colorata

a tutti quelli che hanno l’entusiasmo di un bimbo e i pensieri da uomo,

a tutti quelli che vanno di fretta in auto ma non suonano ai semafori,

a tutti quelli che son felici il doppio quando loro fratello è felice,

a tutti quelli che vedono nero solo quando è buio,

a tutti quelli che credono alle fate,

a tutti quelli che guardano il cielo con la speranza di veder un veliero tra le stelle,

 

a tutti quelli che non aspettano Natale per esser un po’ migliori,

a tutti quelli che non aspettano a Natale per sorridere e sognare

a tutti quelli che non aspettano Natale per dire “ti voglio bene”…

 

BUON NATALE…

A tutti,

a tutti voi…

a chi mi sta vicino e anche a chi non conosco….so che siete tanti la fuori…e il mio abbraccio vorrebbe raggiungervi tutti.

davvero…

Di cuore…

Auguri a voi,

e alle vostre famiglie.

 

Lasciatevi incantare dalla magia del Natale…

Per chi crede, e per chi no…

È comunque è una festa di pace e serenità….

È una festa ROSSA,

è una festa di CALORE,

è una festa di AMORE.

 

Fermiamoci un attimo. E lasciamo la scia anche nei giorni che verranno.

 

Vostra…Sara

 

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Schizzato da SainSara 20:17 mercoledì, 20 dicembre 2006

E alla fine è andato. È andato il primo pezzo di uni.E ottobre non sembra poi così lontano…e quella settimana di assurdi incontri e workshop…e invece oggi è l’ultimo giorno, in tasca un po’ di compiti( per la maggior parte colpa di Mocarelli:..=.=)Tre mesi scarni si lezioni, i prof che ormai mi odiano per la mia voce, sorridono sotto i baffi e il mio nome l’han più o meno imparato. Oggi Sìmon, dopo aver guardato il mio lavoro a photoshop (durato due ore, doloroso come un parto e maledettamente imprecato, causa tutte le volte che ho dovuto tornar indietro, scontornare quel cazz di cagnolino…e ci mancava poco che tirassi testate al pc per farlo ragionare) mi fa: “hey ho scoperto che devo fare per farti stare in silenzio… una verifica tutte le volte…aha ha “…” muahahahah che ridere. Smettila và… dì la verità, che oggi ti sei annoiato”penso io. Moca mi ha già detto che mi toglierà 6 punti all’esame perché ho preso in giro il suo pc-carretta, e non dato la dovuta riverenza innanzi al suo corso…^ ^miii permaloso……muahahah…è un acquario, dice.  Domenico è definitivamente out, visto che oggi ha avuto ben due possibilità di un bacino augurale (almeno anche solo per far concorrenza a quel baffuto orsacchiotto dell’altro suo collega assistente…Igor…anzi…AIGOR…), e invece nisba e volati nell’aria solo i suoi “buon natale, divertiti” gentili. Schiacciati. (sempre la solita storia della volpe che non riesce ad acchiappare l’uva. È marcia. Punto^ ^)

In compenso stasera alle 7.30, mentre tornavo da -ripetition to Nico- ecco che una polo blu mi si affianca, e un ventenne del cazzo…maniaco e sbruffone, tira giù il finestrino e urla “uè…chi sei??…ma che gonna spettacolo”…alchè il mio strabiliante selfcontrol mi impedisce di farlo fermare e piantargli un calcio chiodato nei coglioni, e mi fa proseguire sulla mia via ignorandolo, alla fine lui si stanca accelera e và...per fortuna che casa era vicina.

A parte ciò…

La situation regali è ottima, finiti tutti ieri compreso quello per la mia Sis…ho dovuto perderci un braccio alla Fiorucci e un occhio alla Disney…e un bel po’ di aria respirabile e spazio vitale, grazie alla strabiliante ressa, tipicamente giustificabile di martedì alle 5 in centro a Milano, sotto le feste…m,a va bè..

Ora manco impacchettamene e consegna.

Ok…non saròà come quando ero piccola ma…io…io l’adoro il Natale, e ci voglio credere.

Magia

Magia

Magia…

Luci…

e…

un bambino dal sorriso azzurro e i capelli spettinati.

Situation capodanno…non ne parliamo. Ma giuro che doma mattina mi do da fare e cerco su internet qualcosa per Gardaland e l’Oltrepopavese. Giurin giuretta.

E per concludere…oserei ricordare…

La Grande svolta di questi giorni.

Cambio di occhiali.

Cambio muta,

cambio pelle, cambio un po’ di me.

D’altronde…è stato un po’ strano, e lo è tutt’ora.

I nuovi…certo mi piacciono, (alcuni dicono non si discostino tanto, che si aspettavano qualcosa di più colorato, eccentrico…)ma…

Il mio –vecchio- paio…

Bè…

Ha fatto la sua storia.

Il mio secondo, dopo queli primi orribili tondi e viola. La svolta anche lì…

Quel lontano ottobre di 3 anni fa.

3 anni.

E in questi 3 anni….

Bè…

Ne son successe di cose.

3 anni SPECIALI(come direbbe Som, il mio amico di Taiwan…)

si speciali.

Perciò è stato un po’ come prender coscienza del fatto che…

Bè…

Bisogna conservare le immagini e le parole e…le maiuscole, e i capoversi ma…

Anche…

Voltare pagina.

anche se fa male, anche se io…lo so…

continuo a opporre resistenza.

Ma questa sono io.

Mi conosco.

 

Forse…forse piano.

Piano piano.

Se il mare dovrà defluire e il colore asciugare …

Accadrà,

io penso.

 

[muuhhh ...mamma che peso.

Enzo mi dice che oltre a migliorare con i miei piedini fatati sui pedali e lo sterzo...

..lo sto acculturando…

= )

Devo smetterla di essere così profonda

Anzi..profondamente pesante.^ ^]

Sara

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Schizzato da SainSara 18:44 sabato, 16 dicembre 2006

A volte sorridono all’improvviso e la stanza si riempie del loro sorriso

A volte sanno di essere importanti ma non lo fanno notare

A volte stanno in silenzio a guardarti sperando che tu non li veda

A volte si divertono a prenderti in giro solo per veder la tua reazione

A volte imprecano o esultano seduti innanzi a un videogioco

A volte lanciano parole nell’etere attendendo solo che tu le carpisca

A volte serban ancora l’amaro in bocca poiché non sei stata loro, e non lo sarai mai

A volte invidiano chi più di loro ha saputo affascinarti, ma non lo dicono

A volte scuotono la testa se fai troppo la scema, anche se gli piace

A volte si gongolano di vittorie mai sperate e puoi scorgergli il fuoco negli occhi

A volte si ricordano che per loro sei stata qualcosa di più

A volte ti alzan appena la gonna e si stupiscono se li lasci fare

A volte non ti guardano nemmeno, controllando la tua reazione dietro l’angolo

A volte si fanno desiderare, consci di poterlo fare

A volte stanno anni a guardarti mutare nel vortice della tua giovinezza

A volte si rifanno una vita, senza di te

A volte ti fanno sentire qualcosa che non credevi di essere

A volte ti possono insegnare preziosi attimi

A volte trascorron le loro ore con gli amici e allor non c’è più niente che conti, del resto

A volte han bisogno di tempo,un po’ di tempo

A volte ti stanno addosso, e ti stringono e non riesci più a uscirne

A volte tacciono e non riesci proprio a capirli, e allora c’è più mistero, così pensano

A volte t’innondano di parole calibrate al punto giusto per farti vacillare

A volte maledicono il cielo per non aver saputo aspettare

A volte non avrebbero mai voluto irrompere nella tua vita

A volte si senton in colpa se qualcosa con lui non va

A volte preferirebbero rimanere a guardarti dormire tutta la notte, senza svegliarti

A volte non vedono l’ora di incontrarti

A volte si eccitano con poco, poco davvero

A volte lasciano solo ferite e ricordi, al loro passaggio

A volte hanno solo il terrore di farti soffrire, e allora sbandano

A volte vorrebbero amarti, pur non potendo

A volte sognerebbero solo portarti via.

A volte spariscono.

 

a volte penso che,

…mi sarebbe piaciuto nascer UOMO.

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Schizzato da SainSara 23:27 martedì, 12 dicembre 2006

Rosa rosa…

Oggi ve lo giuro

Stamattina uscendo di casa

tra il silenzio del paesiello,

fischiettando la canzoncina

D’apertura

Di Robin Hood

(quello della Disney…non quello in calzamaglia eh)

..Il cielo era invaso da nuvolette striate e stracciate

Ed erano rosa, non v’è dubbio.

Erano…

Eranno…

Cavoli…fantastico stamattina…

Davvero spettacolo.

Tipo così:

 faboulous

 

(Ma la foto non rende ovvio.….)

E allora penso che -oggi è partita bene suvvia.-

Gelida era gelida eh…

Ma gente poi in classe ci ha beneficiato della sua visita

Il reverendissimo Scotinuccio

(In sintesi:il boss del nostro corso

tanto che Malo un po’ in soggezione lo era pure lui,

su ammettiamolo)

e breve carrellata dei lavori e…

applausi…par gli sia piaciuto, il mio..

suvvia lasciatemela tirare..

son soddisfazioni^ ^

in fondo è pur sempre un –critico- ^ ^

e poi via..

a sprazzi di stanchezza…

[vi giuro che la Pignatti

funziona meglio che una valeriana

condita con della camomilla forte…

spruzzata di sonnifero..

non so che dirvi,

è più forte di me]

[per non parlare poi delle ronfate

di cui son capace sul treno di ritorno]

a sprazzi di risa…

il Nico oggi doveva ripassare algebra e geometria

per la verifica di domani…

non vi potete immaginare quanto sia divertente

nel ripetermi, anzi nel tentare di farlo con parole sue,

la lezioncina tra insiemi punti e rette….

“massì due rette che coincidono son quelle che…

una sta sopra l’altra…

“ due rette coincidenti…mmm…

quando una penetra l’altra?”

-si si, Nicola…vai bene te-

Cucciolo lui…^ ^

Sulla mia guida delle 5 (anzi 5.15 causa fnm maledette)

Sorvoliamo…

La “piacevolissima” ( così dice) mezz’ora è volata via ma…

Il meglio è stato quando salendo in ascensore mi squilla il cell..

Apro, numero nuovo, leggo:

“allora, Prodi ha spostato di un giorno il voto di fiducia,

lo sciopero delle nord spostato di due giorni,

il Papa farà l’angelus 3 ore dopo,

ma grazie a questi piccoli spostamenti son riuscito a metterti domani alle 17.30

se c’è qualche problema lo diranno stasera al tg5..

ciao ciao donna dai piedi vellutati.”

Ma dimmi te…

Dimmi te come faccio a non citare la mia Sis...(grazie Sara per il copyright):

Non so come vanno le cose, non so come andranno.
Ma la certezza che ho è che, finchè ci sarà qualcosa per cui sorridere, qualcosa che fa ridere…ne varrà sempre la pena.”

 

Già.

 

Uno SMILE a tutti. ( e ringrazio Ali per il fantasmagoricamentespettacolo ritratto che oggi durante l'ora di cultura visuale mi ha teneramente fatto!)

lo so...son troppo io...^ ^

 

Sara

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Schizzato da SainSara 14:59 domenica, 10 dicembre 2006

“non è lasciare andare… è tutto conservato nel tuo cuore… non è un perdere… è un essere cresciuti insieme… esser arricchiti e ora, solo andare avanti.”

Emi.

vanity fair-film

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Schizzato da SainSara 23:58 martedì, 05 dicembre 2006

                              

Ebbene si, appena uscita da un lunghissimo e rilassantissimo bagno caldo ….muaaaaaa…tutto schiumoso e profumoso di cocco, proprio come piace a me…ancora ho i  riccioli un poco umidi sciolti sulle spalle e il profumo delle bolle di sapone e …ora mi scaldo ulteriormente con un tè fumante e tanti….tantissimi

Bucaneve!!!wow che buonerrimi. (si lo so…sono una cicciona…)

Eh amici, che dirvi…mi vizio alla gran più bella…sì, mi tratto bene.

Mancherebbe solo uno o due di quei cannoncini della panetteria di fianco alla Naba…o meglio…

Una piadina alla nutella a quel bar con i tavolini fuori e  le lampade termiche a scaldarti tutta…in buona compagnia e….

Ma ci si accontenta.

Ok mi accontento.

E vabbè…

 

Tra le note della Gazza Ladra di Rossini (manca solo che all’improvviso partano a spruzzar fuori dal pc e dagli armadi e dall’appartamento e dal condominio tutto e dai giardini sotto casa, spruzzi giganti di colore….-vedi spot della sony, schermo tv Bravia- ahhh che spettacolo quella pubblicità…) mi trastullo pensando dolcemente che domani potrò dormicchiare almeno fino alle 9…causa assenza improvvisata non comunicata, del buon vecchio…anzi…piccolo e nero Scotinuccio! Assenza peraltro annunciata nelle retrovie da quel figherrimo di un Domenico. Che angelo. Poi se queste fantastiche notizie le girasse a tutta la comunità, e se non fosse così basso, e se non fosse presunto gay…magari le cose andrebbero anche meglio…ma…

Ci si accontenta.

Ci accontentiamo.^ ^ vero Ali?

E va bè.

 

Prima di andar a far ripetizioni…ciò significa:due ore interminabili pallossissime di storia sulla polis…i cretesi…Atene e Sparta e…ottò…la colonizzazione e nascita di Taranto. (una delle poche cose che mi ricordo di quel maledetto capitolo…che Nicola leggeva…come legge ogni volta, singhiozzando, a stento, a tastoni, inventandosi qua e là e saltando righe e date di lì e di qui…e vabbè.)

…ecco prima di ciò, la guida…

no comment.

Son davvero impedita…sul serio.. lo devo ammettere, e lui è davvero un santo…lo giuro.

Ma vabbè…si spera in un futuro migliore.

Intanto

Ok non metterò più quei “maledetti stivali vagamente sexy(?)” sconsigliati per guidare (non è vero ma ogni scusa è buona per scusare le mie cazzate)…

e…

sì mister, c’hai ragione…avrei dovuto nascer prima…tipo giusto una ventina d’anni(mmmmmhh...com'è che mi sembra di averla già sentita questa..bah..).le hai cercate così tanto in passato donne solarigrandipazzeartiste come me... sì...saremmo stati proprio una bella coppia^ ^…mò però insegnami quel maledetto gioco tra frizione e acceleratore e zitti e mosca che siamo nel duemilasei(e peraltro ancora per poco) e booom.

Prima ancora la mostra della -Paola Pivi-…un fiabesco universo strambo e bizzarro al punto giusto…nei Vecchi Magazzini della Stazione di Porta Genova…bè…non male. Cioè devo ammettere che non mi abbia sconquifferato al massimo all’inizio… bè…l’arte…e l’arte di adesso dsopratutto è sempre un po’ così…

Destabilizzante…

…però tutto sommato ripensandoci…

Cavalli, lama, conigli, cigni, oche, pecore, mucche(anzi una), pavoni(?) …esclusivamente bianchi…tutti insieme…e tu pubblico in mezzo a camminarci a fianco e i due cagnolini spettacolari a rincorrerti e avvicinarsi mentre ti fermi a fare le foto…

…e quell’aereo capovolto(mi sei venuta in mente te Sis, e la nave…e…il teatro e…e…il tuo lavoro sulla resistenza e…bo…bello.)

Bè non vi dico altro. Se volete andate a dargli un occhiata ( è aperta però solo fino al 10 dicemebre) altrimenti…www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/17921/IDCategoria/1

E nel frammezzo….

Finalmente per la prima volta…

Sono salita SOPRA il Duomo.

Era da tanto tantissimo che volevo andarci..

Troppo.

Ealla fine…

Eccomi qui..

Anzi lì.

 

Cavolo.

Cavolo…è…è…

Bo…davvero non ho parole.

 

Dovrò tornarci al più presto..

Oggi ero un po’ di corsa e…

Poi il tempo grigiogrigio…magico certo…con la nebbiolina e la brecciolina su il viso che quasi lasciava presagire la pioggia e invece ha retto e…

Però anche col cielo azzurro dev’esser uno spettacolo impedibile.

 

Tu,…

Sola…

Sul tetto del mondo.

Librarsi….

Vorticare

e…

i puntini neri tutti intorno…

sotto, più in là…

e le luci di natale…

e i ricami di quell’immensa

fabbrica senza fine.

Ad un passo dal cielo.

Non ha prezzo.

Anzi…si…

4 euro se vai di gambe,

scala a chiocciola...

6 con l’ascensore…

(eh eh…alla brianzolaggine non si scappa)

ma giuro che…

ne vale la pena.

Eccome.

 che scena

 

Sara

 

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