Schizzato da SainSara 12:10 sabato, 25 novembre 2006

È davvero buffa la vita.

Chissà…chissà quali strani meccanismi..

Chissà quanti fili malati

Ad intrecciarsi

Nel telaio delle attrazioni…

chissà chi o cosa davvero move le spinte

d’energia/ magia

che scivolano tra le menti e le cosce

di questi derelitti in balia delle onde,

questi umani confusi e inermi

di fronte al grande mistero dell’Amore.

Un sms da lei e la realizzazione di qualcosa

Che…un po’ te l’aspetti,

e un po’ non dovrebbe accadere,

e chi l’ha detto?

Cos’è giusto o sbagliato?

Cos’è che puoi scegliere?

Decidere?

Agognare?

E un maschio grande che guarda in silenzio

La sua giovane donna dai tratti argentati,

che dorme appoggiata al finestrino, davanti a lui

e io vedo i suoi occhi persi in lei,

e allora un po’ lo riesci a penetrare,

riesci a leggergli dentro

e a sfiorare di un soffio ciò che prova in quell’attimo,

e ciò che l’ha condotto fin lì.

Folle.

Perduto…

E inesorabilmente ritrovato.

E oggi sotto questo cielo grigio…

Altre storie, altri colori a fondersi..

Altre mani ad intrecciarsi

E occhi a toccarsi…

Due anime affini si incontreranno

Si accomoderanno al tavolo della vita

E tireranno i dadi, e si giocheranno l’Avvenire,

il loro…

insieme o distanti,

a compiersi o rincorrersi.

Ne vinti nè vincitori.

Solo scelte e coincidenze.

Il male ad avvicinarli..

E chissà

Forse il Bene a compierli…

in un tutt’uno,

unica danza o concerto,

commedia o tela.

Buona fortuna a loro, allora.

Buona fortuna alla mia Sis, che possa trovare l’arcobaleno

E camminarci serena insieme a chi davvero conta.

Buona fortuna alla mia Stella, mia alba e mio tramonto,

perché possa capire veramente

ciò che risiede in fondo al suo cuore intrepido.

Buona fortuna alla mia Luci,

che possa continuare a viaggiare sotto il pergolato dell’amore,

insieme a quell’uomo tanto buono e tanto innamorato,

che possano costruire ciò che desiderano,

nonostante la piccola distanza geografica che li divide.

Buona fortuna a chi il passo lo ha già compiuto,

ma attende solo un po’ di passione e ardore,

per insaporirne la fiamma, per smuovere l’olio.

Buona fortuna a chi si è perso…

A chi non sa cosa scegliere…

A chi sta male, e preferisce testardamente la solitudine,

-e come lo capisco-

a chi non ha ancora trovato il sale,

e del pepe non conosce la consistenza,

a chi agogna un compagno,

a chi l’ha trovato, ma è “possesso” di altri,

a chi ha commesso un errore…

a chi si è accorto in tempo,

a chi preferisce  la fantasia,

a chi non sa come fare,

a chi già la vita ha dato tutto,

e a chi il tutto l’ha portato alla disperazione…

un solo augurio…

un solo pensiero..

una sola speranza.

Perché non mi va di pensare che sia davvero

un difficile nodo inestricabile,

perché non posso credere sia davvero

così tutto male e distruzione

non credo nella sofferenza perenne,

non credo possa essere solo gioco

degli dei, o di cupido o di chi cazzo volete

che godono nel prendersi burla di noi…

non credo e non voglio.

Io lo voglio,

voglio uscirmene, un giorno…con

“ve l'avevo detto"

a tutti quelli che associano sempre e solo la
rima amoredolore,

almeno una volta,

almeno un caso,

almeno un battito d’ali che sia uno,

compiuto…

e poi correre come una scheggia

col mio sorriso a schiarirmi il volto

e dipingerlo sui muri…

e scriverlo in cielo con le nuvole

e inciderlo in un tronco,

o sulla sabbia o coi gessetti sull’asfalto

ma poi cristallizzandolo col fissativo:

"l'amore trionfa",

parrà sdolcinato, romantico,

buonista, utopista…

ma sapete che vi dico?

Me ne sbatto.

Non parlo di casa famiglia e pubblicità della Mulino…

Parlo di intese, fuochi che bruciano,

attese e battaglie  combattute a denti stretti,

che valgano sul serio,

E pensieri incancellabili e imbattibili

Alchimie che restano e diano al forza di avanzare,

Innanzi all’odio e allo schifo di questo mondo.

perciò...

una sola speranza,

per me,

per Voi,

che trionfi.

 

Sara

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categoria : cane, lamore, pazzo

Schizzato da SainSara 23:05 giovedì, 23 novembre 2006

Oggi…

Si cammina verso il dubbio.

Oggi i suoi occhi da cerbiatta

Ad ascoltarmi e ad augurarmi

Una buona mattina…

Giù dalle scale quell’aroma

Di brioche appena sfornate…

E poi sulla metro

Puzza tremenda….

odore acre e accecante

E una clochard matrona in un angolo

E intorno a lei il vuoto per la

prorompente “umanità” emanata.

Qualcuno ride,

qualcuno si porta la mano sul viso

o un fazzoletto sul naso.

E io attorcigliata al palo

immersa in una musica non mia

pensando a qualche giorno fa

e a come cambian le situazioni

a seconda di coloro con le quali

le vivi.

Coincidenze, caso, o destino?

Mah.

 

E poi di passo milanese

Incastrandosi in quel freddo invernale

Di inizio alba.

Lo sguardo perso in avanti

Di quel ragazzo su un furgone malmesso

Una ragazza con gli occhiali scuri

Si china a fotografare

Il riflesso nelle pozzanghere

Di gnomi sui tetti

Di comignoli tutti in fila

Che io tanto adoro…

Proprio quelli lì, quelli miei amici ormai…

Di quella via verso scuola,

E vorrei quasi fermarmi a parlarle…

Ma  lei si alza un po’ arrossendo e…

A me scappa solo un sorriso.

 

Sul treno del ritorno

Qualche pagina d’inchiostro…

E stranamente non mi cascano le pupille

E la fronte non si posa sul finestrino,

in pochi d’altronde, ci riescono

a tenermi sveglia.

E poi svoltato l’angolo

Verso casa…

Profumo di The…alla fragola

E quella lampada appena fuori dal l’uscio

Abbastanza alta a e stramba da dividere

con la sua lama di luce

Retta perfetta e irreale

La scura casa in fronte,

quella con le persiane verdone

bianca linea

proprio come sulla mia tela

a divider sogno e realtà

monte e lago

specchio plasmato…

e…

ora il profumo delle mie bolle di sapone.

Profumo di big babol…

E sfere iridescenti nell’aria…

Prima di addormentarsi…

Che giocano con i riccioli

E le dita ad attorcigliarsi.

 

Chissà se la ragazza

Riuscirà a specchiarvisi…

Chissà se riuscirà ad aggrapparsi

A quella fune di panna,

e rintracciar

trama e ordito di una ala spezzata...

blue magicSara ("Sul filo", olio 35x50 cm)

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Schizzato da SainSara 22:05 martedì, 21 novembre 2006

“lo vorrei
liberarti il cuore
e vorrei
restare indietro
e fare finta di cadere.

….

 

lo vorrei
liberarti domattina
e vorrei
vederti volare
sui nevai come prima

Tu, cosi lontano
seppure ormai
cosi vicino
E l`anima se ne va
verso l`eternità.

Rapsodia.”
 

In bilico tra due vite,

gioco di luci e trasparenze,

due fili a intrecciarsi…

anzi no…

si corre paralleli:

reale e ricordo

materia e sensazione

razione e follia

tatto e trasporto

tangibile e invisibile.

Chissà perché,

è il secondo che

prediligo.

 

Sara

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Schizzato da SainSara 23:19 lunedì, 13 novembre 2006

Cioccolato che si scioglie in bocca.

Lo so, non è ancora Natale…

Ma il Balocco ha già fatto un anticipo,

in casa,

e senza minuti di recupero.

E dolce scioglievolezza alle 11 di sera,

non fa mai male…

qualche acino d’uva caduto sul foglio e…

e penso…

che oggi..

sono stati i miei colori e i miei pennelli

a salvarmi.

Sì, loro.

Io…

Solo io,

innanzi al cavalletto…

modella e in posa,

dai tratti esotici…

molto  "donne di Gaguin"…

e allora scivola la materia calda sul foglio bianco.

Ed è immensamente piacevole

abbandonarsene…

6 ore di liberazione,

fuori da tutto,

6 fogli riempiti.

Libera da me stessa,

un pizzico di magia…

la mia magia,

gli altri a lamentarsi..

continuar a disegnare,

imbrattar fogli,

copia dal vero….

Ma per me,

non è più così…

niente più vero

niente più lamento,

niente peso ne costrizione,

e va bene che il vecchino prof,

apprezzi, “mi piace, mi piace molto…”

e dica che mò diventa difficile per me,

dai più “bravi”, esige di più….

E va bene anche il baldo giovane assistente

Che si ferma dietro a me

A guardarmi mentre stendo il colore…

“va bene, ora…va bene”

E va bene,

fa piacere…

ma non è quello ciò che conta.

 

Io…

la tela…

E i miei colori.

Questo conta.

SainSara

my magic

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Schizzato da SainSara 23:49 domenica, 12 novembre 2006

Alain Daussin - Matin
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Schizzato da SainSara 10:39 domenica, 12 novembre 2006

aspettar....

con la curiosità di un bimbo,

l'ansia di un adulto,

e l'angoscia di un vecchio.

Sara

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Schizzato da SainSara 19:17 sabato, 11 novembre 2006

“ Amiamo ciò che siamo capaci di abbandonare e non ciò che teniamo stretto a  noi, signora. I più grandi amori sono quelli che non sbocciano; la capacità di donare è un sentiero che porta alla pace…”

(C.A)

e io mi sento così egoista.

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Schizzato da SainSara 22:29 venerdì, 10 novembre 2006

un attimo fa é colata della colla dal vasetto.

Si è aperto il tappo,

è scoppiato.

Bollicina…

e via…

lava di colla

giù

giù

giù

lungo il bordo

e …

non sapevo se ammirare la perfetta forma appena nata

sinuosamente affascinante e cangiante,

oppure cercare di asciugare….

 

ho lasciato che colasse,

ho lasciato che coLLasse.

Ora brilla sotto la lampada,

però su sfondo rosso…

non diamante,ma sangue.

O rubino?

 

 

SainSara

oggi la colla

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Schizzato da SainSara 22:25 venerdì, 10 novembre 2006

SKS

devo ammeterlo, amiche...

mi mancavate.^ ^

vvb

Sara, vostra

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Schizzato da SainSara 21:44 giovedì, 09 novembre 2006

e poi ci sono i giorni in cui un peluche, seppur morbido,

non riesce a scaldartelo,

il cuore.

SainSara

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Schizzato da SainSara 23:02 mercoledì, 08 novembre 2006

In treno, una ragazza con una spada sul collo

Che ride leggendo un sms arrivatole ora.

Un'altra che sfoglia le foto serbate nel cellulare

E si sofferma solo

Su quella di un ragazzo

Scuro, col pizzetto. E sfiora lo schermo, col polpastrello.

Un giovane scarabocchia

su un prospetto di una casa con le camere marroni.

sapore di castagne

odore di natale,

di già?

già.

i Navigli, sporchi, abbandonati, lacerati,

dimenticati ma..

cosparsi di nebbiolina dolce e piccola

e quella luce rosa da fine giorno.

…e dai finestrini un fuoco lontano,

a far male sul serio

rosso che si sparge

pennellate tutt’intorno..

e poi sopra le nuvole

striate…

ed è un quadro signori,

uno di quelli usciti al primo colpo, signori,

e non ditemi di no. Guardate fuori, cavolo..

guardate.

E poi là, a scuola.

O qui.

Occhi chiari attorniati da lentiggini

e fili d’oro puro.

Occhi cerchiati di nero,

e cappotto arancione carota^ ^

e ancora occhi

Occhi azzurri da star male,

(sì mi ripeto, me ne sbatto^ ^),

E intorno ferro di un verde cangiante.

E poi te ne ritorni a casa…

Ripensandoci,

rivedendoli,

e a poco a poco

ti si stampan dentro.

E ora…

Ora…desideri solo il tuo letto,

ma poi lo sai…

che passi lo stesso di qui, sul tuo pc…

per le vie a te care….

A controllar che il resto del mondo gira,

al di fuori del tuo minuscolo universo.

Gira eccome.

Veloce.

E cerchi di aggiornarti…

 

E hai pure le prime foto da spulciare…

Sguardo in alto e dito puntato…

 

Il cielo vi ringrazia,

e pure io.

Ma per ora..

Buona notte.

 

SainSara

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Schizzato da SainSara 19:28 mercoledì, 01 novembre 2006

Serate tra musiche e facce amiche,

Serate con lei…

Rimpatriata con loro…

La vecchia quinta non al completo ma una bella fetta…

Di torta…

Auguri Dulcis, ancora…

Sei un grande, senza troppi complimenti;

e foto scattate alle 7 di mattina

da un buco della tapparella…

e capir che le idee migliori

quando meno te l’aspetti

arrivan da sé..

pensare, pensare…

cercare, creare

cavare…

un ragno dal buco…

ragno, zucche e fantasmini…

tele e ragnatele,

sulle mani

buio e freddo,

uscita da quella casa al secondo piano,

tardi e stanca..

intravedo un ombra che non distinguo subito

“ciao Sara!! hai finito adesso??”

cambia, lontano dall’Arpia…

non so perché, ma cambia.

Torna in Lui, nel “lui di una volta”

solo due anime in bilico

e niente più

e quasi mi è salito in gola quel qualcosa di strano

ricordi e malinconici flash di un passato

che ormai è solo passato,

passato

infanzia e stamattina

vedermi a camminare di fianco al mio papi…

come i vecchi tempi

in cui la mia bruna testolina

inclinarsi all’insù doveva

per guardarlo bene in faccia,

vecchi tempi…

quando le sue braccia forti

suù mi tiravano

e la capriola sotto le sue gambe…

e ridevo…ridevo come una matta.

E…

oggi come allora…

in una giornata di sole…

quella strada e lui

in completo, come al solito nei giorni di “festa”

E io tutta nera…col cappottino rosso

Quasi -bimba di Shinderlist-…

e…

ora spari, spari in testa.

Dolore.

Forse ho solo bisogno di dormire.

Forse.

Domani inizio il corso di fotografia….

Nn vedo l’ora,

ho perso l’orologio…

ma no, dai davvero…

speriamo in bene,

mi aspetto tanto.

Io sì,

sono gli altri che di solito,…

non aspettan me,

c’hai ragione…

meglio finirlo qui…

sto fiocco di

di cazz..

mmmm…

storie malate.

Ecco.

Punto.

 

SainSara
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