23 & 37
"dammi un bacio...
dammi le tue labbra
guarda fuori
nell'aria c'è il croccante alito
del mare gobbo e squamoso
non so
stanotte è tutto maledettamente difficile
stanotte
i lupi si affollano dentro di me
e il peccato è una necessità
da eludere
ho strappato i fiori... li ho sono recisi,
ambulanti scalzi mi urtano la schiena arcuata nel dolore
e tu mi scivoli
nel cuore"
(C.A.)

I miei passi rintoccano nella casa completamente vuota.
Le mie parole cadono nella cassa toracica senza far alcun rumore.
Nessuno mi può sentire…
ma io sto in silenzio.
La psicologa si era trasferita. Aveva cambiato studio. Detesto i cambiamenti, da sempre. E non perchè io sia un tipo abitudinario. Ma è negli altri che amo l'abitudine. Così, se li perdo di vista, so di poterli ritrovare. Mi piacerebbe che gli altri non invecchiassero, non morissero, non cambiassero numero di telefono. E invece gli altri vanno avanti. Non rimangono mai lì. Non dove li avevo lasciati, non come li avevo lasciati.
(Pinketts-Il senso della frase)
saINSara
"Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via
Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose
E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia
Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
….
Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve"
Ebbene si. Rieccomi qui.
Salgo sul pianerottolo e già mia madre ha aperto la porta..e mi viene incontro…e mi sorride…e mi bacia.
Cavoli…è proprio vero che la lontananza fa bene…e pensare che son mancata solo per 10 giorni.
E non ho avuto la forza…e il coraggio per scrivere prima. Un week end per defluire, giornate in bilico, dopo il ritorno. Serve un po’ di terapia d’urto post- rientro…per render tutto più dolce…sopportabile.
Recuperare le ore di sonno perse per via della Luci insonne (no dai povera…!!^ ^)…disfare la valigia…raccogliere i biglietti sparsi in giro…scaricare le foto sul pc…sfogliarle…lasciarsi andare a un sorriso e resistere agli occhi umidi.
E poi e poi…accenderlo…il mio ben amato compagno, devo dire che mi è mancato …ed ecco schiacciarlo…premere fino infondo…sentirlo mettersi in moto…carcassa ferragliosa…ansimando…povero cucciolo…il caldo gli fà male…e poi sarà anche colpa mia che continuo a rimpinzarlo di cibo…
E connettermi…finalmente…andare a spulciare nei miei angolini abituè, leggere della vita quelli a cui tengo, riprendere da dove li avevo lasciati.
E poi…e poi scrivere….
Una cara e saggia amica una volta disse che…è quando si inizia a scriverne che termina davvero un viaggio. Nell’attimo preciso in cui si inizia a ricordare…a staccarsi i pezzi di dosso per poter vederli meglio…e guardar in controluce le diapositive.
E forse è per quello che ho tardato un po’…
E poi no…ecco i flash…uno dopo l' altro…
E sotto il naso l’odore forte del porto, verso il molo…quando io e lei camminavamo, baciate dal sole, su quel corridoio di cemento in mezzo all’acqua fino al faro…quello rosso, e più lontano quello verde…
E la sabbia bollente sotto i piedi…e le corse sulla riva di mattina “presto” e già lo slalom tra la gente…nonni e bimbi soprattutto…bimbi…tantissimi cuccioli d’uomo…tanti…uno in ogni centimetro di spiaggia…spettacolari…felici sì, coi loro castelli che si plasmano innanzi a loro non solo nella loro sterminata fantasia…i loro sorrisi…tanti immortalati di nascosto dalla mia macchina…gli altri impressi sulla pelle, no…non te li scordi, non li scordo…
E poi la lotta contro l’afa per colorarci di bruno la pelle e tornare nella grigia cittadina a testa alta (!)…bruciarsi…e poi litri di crema la sera…e parlare…più che palare ascoltarla, mi piace…ascoltare le persone…mi piace ascoltare lei.…e fermarci su quella magica secca a metà strada…laddove le due correnti…di diverse direzioni si incontrano…si incrociano rincorrendosi e il cristallo a fior di caviglie…perfettamente trasparente…
I granchietti privi di linfa portati a riva…le conchiglie…i toscani vicini di ombrellone che vogliono socializzare, nonostante i milanesi “siano antipatici”…il dirimpettaio figo…e i muratori che abilmente la Luci ha ammaliato e incantato con uno spogliarello involontario…(involontario?^ ^)
E poi finalmente affondare nella sabbia fresca alla sera…sfuggire al guardiano con la torcia e accoccolarsi sulle sdraio…fissare il mare scuro sopra le nostre teste…costellato di piccole lucine qua e là…e lasciarsi cullare dal rumore delle onde…
E pensare che se davvero esiste così immensa grandezza…così straordinaria magia da condividere e donare e pensare…
bè allora la vita non và poi così male.
E il tramonto …perfetto anche se non completo…anche se il cerchio di fuoco non si tuffa perfettamente sull’orizzonte…
E allora mi vengon in mente i colori e i miei pennelli…e i miei versi…
“Guizzo rapido sullo sfondo
dietro il velo
tocco magico,
insaporita l’esistenza.
Luce dona
meraviglia per il poco,
flebile pennellata,
occhi che rilasciano
anima che accoglie.
Percezione
percettibile appena,
sensibile armonia
tra le tinte in festa,
non solo superficie
ma concerto di essenza.”
…e addentare la vita, e insieme un bombolone gigante col gelato, e fare le sceme e entrare in un negozio e indossare un vestito spettacolo rossissimo a pois…e non permetterselo…e visitare e capire e conoscere e fare le turiste e devo dire che lei è un ottima compagna di viaggio e sì…ne terremo conto…(^ ^)…
e coccolarsi nel lettone…e venir rapite dallo sguardo di quel pagliaccio colorato e i suoi strepitosi animaletti pallonciosi….e divertirsi a pensare alle foto per la -compa- una per ognuna…un pensiero…il collegarsi..e lasciare il segno …e camminare…
camminare…
quanti passi abbiamo macinato…
e quante foto…
e quanti occhi luccicanti..e bocche aperte…
e sorrisi…ma anche silenzi…
risa battute cazzate…
pensieri e malinconiche attese…
e
e ancora…
sarà a settembre…sarà un'altra
sarà il futuro…
so solo che SArà.
saINSara
















Un sorriso a tutti voi.
Curatemi il mio Pianeta, quando sarò lontana.
A presto.
saINSara
Ed io, minuscolo, confuso dal grande vuoto
disseminato, a somiglianza, a immagine
del mistero, mi sentii limpida parte dell’abisso,
volteggiai con le stelle,
il mio cuore si scatenò nel vento.
e alla fine..
CAMPIONI DEL MONDO000!!!!!





eMOZIONI.
semplicemente.
grazie ragazzi.
saINSara

100 uova nel paniere.
Evvai che si festeggia…
E le spacchiamo tutte quante!!!!
Ed eccoci qua. Rincorrerci e cercarci in mezzo alle fila di un estate all’insegna della libertà…e spensieratezza. La prima, l’ultima così? poco importa…noi la addentiamo, …io la graffio con le mie unghie rosa shock e tu la mordi con i tuoi piccoli dentini…e allora non v’è più tempo che sia tempo e spazio che sia spazio. A partire da quel mentre…i miei piedi che varcano la soglia della dimora tua e …
Un turbine di emozioni e sguardi e brividi sulla schiena…le carezze…le mani che si intrecciano…i nostri versi(che Sporcelle…^ ^)…i nostri giochi…il sentirci parte di qualcosa più grande…il solletico…le risate..
E la gente che ci scorre attorno…ci scivola addosso…
E noi guardiamo, sorridiamo, provochiamo (più te eh!) ed è il nostro gioco…il nostro essere parte l’una dell’altra e allora ci diverte essere insieme…esser adocchiate e chissà se scambiate per…
E no…
È solo amicizia…”solo” non fa per per, non per noi…è profondamente amicizia,
e amore…chissà…
Quell’esser simil-dissimili e orgogliose e preziose allo stesso modo…il nostro cocciare…non capirci…e poi accorgersi del meraviglioso gioiello che abbiamo fra le mani…ogni volta che ci guardiamo negli occhi, ogni volta che ci sfioriamo, ogni volta che senza dover parlare ci capiamo…ogni volta che vediamo o sentiamo o odoriamo e vediamo qualcosa e allora ecco il ricordo…e sì…correlativo oggettivo…e allora associazioni e piccolezze immense che solo noi possiamo capire…possedere.
E allora come nei film…anche se la vita non va poi proprio così…lo so ma…correre sotto l’acqua…
E più che pioggia eran lampi e tempesta…aspettarci…sostenerci …bagnate fradice, i vestiti appiccicati alle nostre pelli…e documentare tutto quanto (!!!)…rincasare al tepore, al calore…condividere attimi…stare con te…ridere e solo noi…all’angolo del tavolo…nascoste dietro i bicchieri pieni…infilate sotto quella strabiliante e goduriosa torta al cioccolato…e poi via…prepararci e fuggir via…solo io e te…sole, come già successo ma così mai prima. E sperare che il tempo si plachi…e va bene Thelma e Louise ma senza finale, senza fine, senza dirupo, senza ali ma toccando il cielo. Portarti dove più mi piace guardarti mentre sorridi, stupirti, appoggiarti, domandarti, ascoltarti…e con le cannucce succhiare fino alla fine…tutta la serata, tutto l’alcool, la frutta, gli sguardi rapiti, giocare…giocare…giocare…flash…facce che si voltano…sorridono e noi lì rapite, divertite, dimenticate dalle Ore. E poi tu torni e scoppi a ridere e mi racconti e meno di un secondo ce li abbiamo appresso…che grande che sei, che maga …e allora chi se li potrà scordare i nostri amici di una sera?quelli di lecco…quelli del tappeto rosso e le rose…quello che “le lecchesi no…niente in confronto a voi, che mica dite: che cazz volete?”…e …non mi viene bene imitarlo come te!…poi, finata la pentola insieme alle chiacchiere a bocca aperta…ri-scappar via…così come fuggevoli attimi ci hanno portato…ritornare, non far rumore, trovare al buio e combattere con gli svarioni…per far scemare l’”entusiasmo”…parlare…parlare per non lasciarsi e non creder sia la notte e mangiarsi i nostri corpi…e cullarsi. E poi il primo sole dalla finestra catapultarsi giù dal castello…andare a baciarla…a darle il buon giorno…ed è proprio così…
“E proprio adesso che ci penso mi ricordo
quante volte non ti ho persa per un pelo ma.
Sola con te, ma tu,
non ho bisogno neanche di pensare
e svegliarsi la mattina,
con la voglia di parlare solo con te
e non è niente di speciale ma
questo mi fa stare bene, solo con te”
e poi irripetibile abbraccio, volersi, rincorrersi…
vederti piangere al telefono con lui…insopportabile, vorrei…vorrei…e non so che fare per evitarlo, allontanare, riparare, consolare…e allora mi limito a guardarti…e starti vicino..e. chiederti e ascoltarti..
e allora un ultima corsa contro il Tempo..
il cielo nuvolo…ma il sole anche se non ci fa l’occhiolino ce l’abbiamo noi, dentro….e fuori…perché…sì lo vedono…lo vedono tutti.
E allora come quella volta, come non mai…su quel prato verde e l’acqua azzurra a meno di un passo….
Gocce sulla pelle…pelle bruna la tua, lentiggini la mia….scampare l’acqua jim, schivare il disadattato della mostra…salutare il nostro vicino “trentenne”…e poi la guardai giurata e il pelato…e la montagnetta…e di qui e di là…
E le scimmmiette non si placano mai. ^ ^
tutt’intorno ipotetici cavalieri di una nostra storia immaginaria…di un film divertente e irriverente…e…
stare insieme,
semplicemente.
Ti voglio bene….
E te ne voglio troppo e me ne accorgo soprattutto…quando tornando nella mia stanza vuota..
Sento il silenzio…
E la tua piccola grande figura saltarmi in mente e poi…
nel cuore.
Silenzio, silenzio.
Placido dolce nulla
in cui riposare, e farsi cullare.
non proferir parola, no non ora.
Bè ho atteso. Le vedevo spadroneggiare su tutti quei balconi…vicini e lontani, passando via in macchina…le vedevo sventolare e colorare quelle case troppo grigie. Mi dicevo -bè è presto-.
Ma oggi….
Anzi…ieri sera…
….comunque vada a finire, nei primi due, migliori del mondo ci siamo….
e..
scusate se è poco.
Perciò si rispolvera la bandiera e via.
Ieri dopo il match…festa grande…
In giro a far casino sull’Eclipse di Enri…
Non è che ami particolarmente il popolo partenopeo in genere ma…
Ieri sera..
Ecco…
Era uno spettacolo essere lì, sfrecciare per le strade…i clacson a concerto….le bandiere e direttamente le persone fuori dai finestrini…le urla, i sorrisi…e i saluti tra “compagni”…bisognerebbe vincere una semifinale ogni mattina per aver “un traffico controllato e fraterno” come quello di ieri sera. I Biip Biiiiiiiiiipp non si alzavano per “spingere” il conducente coglione davanti a te, per cristonargli dietro e fargli capire che tu hai fretta…anzi sembrava quasi si fosse cristallizzato tutto…e gli automobilisti “si aspettavano” a vicenda…con fare addirittura gentile.
Se così è stato nei dintorni di Seregno…immagino…a Milano, a Roma…
Che figata.
Io nel ’82 ero ancora un angioletto in cielo (^ ^) ma…
chissà se quest’anno mi concedono la fortuna di provar la stessa emozione…
Intanto….CRUCCHI…A CASAAAAAAAAAAAAAAA!!
E VIVA LA PIZZA E IL MANDOLINO Và!
saINSara